Tesla in modalità Summon urta un’auto in parcheggio: chi paga i danni?
Una Tesla in modalità Summon urta un’auto in parcheggio: chi paga i danni? Danni, responsabilità e garanzie.
Una Tesla Model X in modalità Smart Summon ha urtato un’auto ferma in parcheggio, causando danni al veicolo. Chi dovrà pagare le riparazioni? La questione si pone in un contesto in cui la guida autonoma, sebbene in fase di sviluppo, ha già visto episodi simili. L’incidente, avvenuto negli Stati Uniti, è stato condiviso dal proprietario del veicolo sui social, aprendo un dibattito su responsabilità, garanzie e sicurezza. In Italia, le normative recenti sul Codice delle assicurazioni influenzano la gestione di tali situazioni.
Responsabilità e garanzie: chi paga i danni?
Secondo le normative statunitensi, la garanzia di responsabilità civile (Property Damage Liability) legata alla polizza della Tesla dovrebbe coprire i danni causati al veicolo danneggiato. Tuttavia, per i danni subiti dalla stessa Tesla, la copertura è limitata: il proprietario dovrà sottoscrivere una garanzia facoltativa come Collision, solitamente soggetta a una franchigia. In assenza di questa, le riparazioni restano a carico del proprietario. In Italia, invece, la copertura RCA interviene quando il veicolo è utilizzato conformemente alla propria funzione, e i danni all’auto altrui sono risarciti tramite questa polizza. La responsabilità del conducente rimane primaria, anche se la manovra è effettuata tramite app. L’azienda ricorda che il conducente deve mantenere una supervisione costante, ma non si esclude un’azione per difettosità del prodotto, a patto di dimostrare un effetto dannoso del software o del veicolo.
La tecnologia Summon e i rischi della guida autonoma
La funzione Smart Summon, sebbene progettata per facilitare la manovra in parcheggio, ha visto episodi simili in passato. Nel 2022, una Model Y in modalità Summon ha urtato un aereo Cirrus Vision Jet durante un evento aeronautico. L’incidente in questione, avvenuto negli Stati Uniti, ha visto la vettura imboccare una traiettoria troppo stretta e urtare un SUV Mitsubishi. Il proprietario ha sottolineato di aver monitorato costantemente la manovra, ma la vettura non si è fermata in tempo.
La frequenza degli eventi è statisticamente bassa, ma non si registrano lesioni a persone o necessità di traino. L’NHTSA ha condotto un’indagine preliminare, ma l’incidente è stato chiuso nel 2026 dopo sei aggiornamenti software Over-The-Air da parte di Tesla. La tecnologia, pur innovativa, non è immune da critiche e incidenti, ma le normative e le garanzie offrono un quadro chiaro per la gestione dei danni. La regola d’oro non cambia: chi controlla il mezzo, che sia tramite volante o tramite smartphone, rimane il primo responsabile della manovra. In caso di azione risarcitoria contro il costruttore, sarà necessario dimostrare un difetto del sistema, il danno e il nesso causale.
