Denise Pipitone, 22 anni senza verità: la famiglia non smette di cercarla

La famiglia di Denise Pipitone, scomparsa nel 2004, celebra il ventiduesimo anniversario della scomparsa con un appello per la verità.

Denise Pipitone, 22 anni senza verità: la famiglia non smette di cercarla
Denise Pipitone, 22 anni senza verità: la famiglia non smette di cercarla

Il ventiduesimo anniversario della scomparsa di Denise Pipitone ha visto la famiglia e la comunità di Mazara del Vallo rinnovare l’appello per la verità sulla sorte della bambina. La ragazza, scomparsa nel 2004 quando aveva quasi quattro anni, è ancora oggi un mistero per la sua famiglia e per la società. I genitori, Piera Maggio e Pietro Pulizzi, hanno rilanciato il loro appello, ricordando il dolore e la speranza che li accompagnano da oltre due decenni. La comunità, guidata dal sindaco Salvatore Quinci, ha espresso vicinanza e continua a chiedere giustizia e verità per la bambina.

Un appello che non si è mai spento

La famiglia di Denise Pipitone, dopo 22 anni, continua a cercare risposte e a coltivare la speranza di poter ritrovare la figlia. «Da quel giorno continuiamo a lottare con amore e speranza, con il desiderio più grande di poterti riabbracciare e riportarti a casa», scrivono i genitori nella loro nota. «Denise, ovunque tu sia, vogliamo che tu sappia che non sei mai stata dimenticata. Il nostro amore per te non ha mai avuto confini e continueremo a cercarti finché non ti troveremo e finché non avremo quella risposta che aspettiamo da tanti anni. Denise, noi ti aspettiamo. Non smetteremo mai di cercarti». Le parole, semplici ma intense, riportano al centro il dramma di una famiglia che vive nell’attesa di una verità che non è ancora arrivata.

Il sindaco: Denise è diventata la figlia di tutti

Nel giorno del ventiduesimo anniversario, il sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, ha espresso il suo sostegno alla famiglia e alla comunità. «Il rapimento di Denise Pipitone, avvenuto il primo settembre di 22 anni fa, è una ferita aperta e dolorosa innanzitutto per la famiglia di Denise ma anche per tutta quella parte sana della nostra comunità, che è la stragrande maggioranza, che è rimasta profondamente scossa da quel gesto criminale ancora senza giustizia», ha dichiarato. Il primo cittadino ha ricordato come la speranza non sia mai tramontata: ritrovare un giorno Denise sana e salva, poterla riabbracciare è il sogno dei suoi cari e tutti noi.

Il sindaco ha espresso vicinanza ai genitori, al fratello Kevin e a tutti i familiari, ricordando anche Tony Pipitone, che ha cresciuto e amato la bambina come una figlia. «Del resto Denise è diventata idealmente la figlia di tutti noi», ha sottolineato Quinci. La comunità di Mazara del Vallo, ha concluso il sindaco, continua a chiedere «Verità e Giustizia per Denise» e mantiene viva la speranza di poterla un giorno riabbracciare. A 22 anni dalla scomparsa, quella speranza resta legata a una domanda che non ha ancora trovato risposta: che fine ha fatto Denise Pipitone?