Pamela Mastropietro è morta per due coltellate, non per overdose
La causa della morte di Pamela Mastropietro è stata accertata: due coltellate. Indagini in corso per scoprire l’assassino.

Pamela Mastropietro è morta a causa di due coltellate, non per overdose, come aveva sostenuto uno dei quattro nigeriani accusati del suo omicidio. La causa della morte è stata accertata grazie alle perizie mediche e tossicologiche depositate presso la Procura di Macerata. L’indagine, tuttavia, non ha ancora individuato l’autore del delitto, che rimane un mistero da chiarire.
Le perizie smentiscono l’ipotesi dell’overdose
La perizia tossicologica eseguita da Rino Froldi ha rivelato che nel corpo di Pamela non vi era solo eroina, ma anche morfina, una sostanza che altera l’effetto dell’eroina. Questo indizio ha smentito le dichiarazioni di Innocent Oseghale, il primo nigeriano accusato del delitto, che aveva sempre sostenuto che la ragazza sarebbe morta a seguito di una dose di eroina. Secondo gli esperti, se la causa fosse stata l’overdose, la morfina avrebbe concentrato la sostanza stupefacente nel punto in cui si sarebbe iniettata.
La causa del decesso è stata accertata, ma l’identità dell’assassino non è ancora nota. Gli esiti medici e tossicologici depositati agli atti del fascicolo aperto alla Procura di Macerata riportano un particolare cruciale: l’orario. Nelle perizie è fissato un lasso di tempo che va dalla tarda mattinata al massimo alle 17. Questo indizio potrebbe aiutare gli inquirenti a ricostruire i movimenti dei quattro nigeriani il 30 gennaio, giorno in cui la ragazza sarebbe stata uccisa nell’appartamento di via Spalato.
Un mistero da chiarire: perché è scappata?
La famiglia di Pamela, composta da Alessandra Verni e Stefano Mastropietro, non riesce ancora a comprendere il motivo per cui la figlia avrebbe lasciato la comunità Pars il giorno prima del decesso. La loro preoccupazione è legata al timore che qualcuno potesse averla danneggiata in quel luogo. La madre e l’ex marito temono che la fuga fosse il risultato di un’esperienza traumatica o di un’azione violenta.
La famiglia attende giustizia e la verità sulla morte di Pamela. Nel frattempo, la famiglia ha ottenuto le cartelle cliniche della figlia e continua a seguire l’evolversi dell’indagine. La verità, però, resta ancora lontana. Gli inquirenti dovranno ricostruire i fatti e individuare chi, tra i quattro nigeriani, ha commesso l’omicidio. La causa della morte è chiara, ma il movente e l’autore del delitto restano ancora da scoprire.
La causa della morte di Pamela Mastropietro è stata accertata, ma l’identità dell’assassino rimane ancora sconosciuta. La famiglia, composta da Alessandra Verni e Stefano Mastropietro, attende non solo giustizia, ma anche la verità. La loro preoccupazione è legata al motivo per cui la figlia avrebbe lasciato la comunità Pars il giorno prima del decesso. La madre e l’ex marito non riescono a comprendere perché Pamela avrebbe fatto i bagagli in modo così precipitoso, temendo che qualcuno potesse averla danneggiata in quel luogo.
