Alessandro Romano, il talento sacrificato: oggi vale quattro volte tanto
La Roma ha ceduto Alessandro Romano a Cagliari, ma il ragazzo ha già visto il suo valore quadruplicare.
Alessandro Romano, 20 anni, è diventato un rimpianto per la Roma dopo essere stato ceduto al Cagliari. Preso per 70mila euro nel 2022, il ragazzo è stato valorizzato a Trigoria e oggi è valutato fino a 20 milioni. La Roma ha scelto di non mantenere il controllo futuro del cartellino, un’operazione che ha generato una plusvalenza economica ma ha lasciato un’impronta sul mercato. Romano, cresciuto nel vivaio giallorosso, ha trovato spazio e fiducia a Cagliari, dove ha segnato e ha mostrato una tranquillità sorprendente per l’età.
Un talento in crescita, senza freni
Romano, pur essendo un centrocampista che cerca la giocata in avanti, non è il classico giocatore che si limita ad amministrare il pallone. Con una tecnica pulita e la capacità di pensare in verticale, il ragazzo ha attirato l’attenzione di club italiani ed europei. Fabio Pisacane lo ha paragonato a Kevin Strootman, mentre Davide Frattesi ha richiamato alcune caratteristiche di Nemanja Matic. Tuttavia, Romano sceglie un modello ancora più ambizioso: Rodri. Con una maturità fuori dal suo età, il talento non sembra avere fretta di diventare famoso, ma solo di diventare forte.
Un’operazione di mercato complessa
La scelta di cedere Romano al Cagliari è stata motivata da considerazioni economiche e contabili. La Roma ha accettato una proposta di prestito con obbligo di riscatto legato a condizioni sportive, per un’operazione da 5 milioni più bonus, fino a un massimo di 6,5 milioni. Senza mantenere il controllo futuro del cartellino, una decisione che ha suscitato commenti contrastanti. Per la Roma, questa mossa rappresenta una piccola ferita di mercato che potrebbe diventare molto più grande. Il conto economico dice plusvalenza, ma il conto del campo comincia a raccontare un’altra storia.
Romano, però, non sembra vivere la scelta come un torto. Ha spiegato di stare bene a Cagliari e di non aver visto la cessione come un’ingiustizia. Per lui, è probabilmente il modo migliore per continuare a crescere. Il suo calcio, del resto, è difficile da non notare. Mancino, pulito tecnicamente, capace di giocare davanti alla difesa e soprattutto di pensare in verticale. Il suo percorso, naturalmente, è ancora tutta da scrivere. Intorno a lui, il mercato ha già iniziato a fare rumore. Inter e Juventus lo seguono, mentre dalla Premier League gli osservatori lo conoscevano già. Secondo quanto riportato dalla stampa, il suo valore potrebbe continuare a crescere rapidamente se il rendimento resterà questo. Ed è qui che nasce il vero rammarico romanista. Non tanto nell’aver ceduto un ragazzo che oggi sta facendo bene, ma nell’averlo fatto senza conservare una strada per riportarlo a Trigoria nel caso di un’esplosione.
Romano, intanto, va avanti senza polemiche. Ha trovato spazio, fiducia e una squadra pronta a consegnargli responsabilità importanti. La sua crescita ha accelerato dopo l’esordio in Serie A, dove ha segnato a Parma e ha attirato l’attenzione della Nazionale italiana. Il suo calcio, del resto, è difficile da non notare. Mancino, pulito tecnicamente, capace di giocare davanti alla difesa e soprattutto di pensare in verticale. Il suo percorso, naturalmente, è ancora tutta da scrivere.
