Ufi Hydrogen apre un polo industriale per tecnologie MEA in Trentino con investimenti di 50 milioni
Ufi Hydrogen investe 50 milioni in Trentino per un polo industriale dedicato alle tecnologie MEA, con 100 posti di lavoro entro il 2029.
Ufi Hydrogen, società italiana del Gruppo Ufi Filters specializzata nelle tecnologie per l’idrogeno, ha inaugurato a Serravalle di Ala (Trento) un nuovo polo industriale e tecnologico dedicato alle soluzioni elettrochimiche di nuova generazione. L’investimento, che ammonta a circa 50 milioni di euro entro il 2029, si inserisce nel piano di sviluppo della società, che prevede una crescita dell’occupazione fino a circa 100 posti di lavoro sul territorio. Il polo, esteso su 14.000 metri quadrati complessivi, integra attività di ricerca, prototipazione, produzione e commercializzazione, puntando a coniugare innovazione e produttività.
Le tecnologie MEA e il loro ruolo nella decarbonizzazione
Le tecnologie MEA (Membrane Electrode Assembly) rappresentano un elemento chiave per la produzione e l’utilizzo dell’idrogeno. Queste tecnologie, che comprendono membrane e elettrodi, permettono la trasformazione dell’energia chimica in energia elettrica e viceversa, attraverso reazioni elettrochimiche controllate. L’idrogeno, prodotto da fonti rinnovabili, è considerato una delle tecnologie abilitanti per la decarbonizzazione, soprattutto nei settori industriali difficili da elettrificare, come la chimica pesante, l’acciaio e i trasporti pesanti. La filiera italiana dell’idrogeno, con il supporto di investimenti come quelli di Ufi Hydrogen, si posiziona come un’alternativa strategica per la sicurezza energetica. La capacità di garantire approvvigionamenti stabili di energia a costi sostenibili, riducendo la dipendenza da poche fonti o aree geografiche, è un aspetto cruciale per la stabilità del sistema energetico nazionale.
Un polo industriale che unisce ricerca e produzione
Il polo di Serravalle di Ala, già operativo dal primo trimestre 2025, è stato progettato per ridurre il tempo tra lo sviluppo di una nuova tecnologia e la sua introduzione sul mercato. La struttura, che si estende su 14.000 metri quadrati complessivi, integra in un’unica sede attività di ricerca e sviluppo, testing, prototipazione, industrializzazione e produzione. Inoltre, include un showroom tecnologico per presentare soluzioni e applicazioni ai clienti. Secondo il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, l’inaugurazione del polo dimostra la capacità della filiera italiana dell’idrogeno di trasformare investimenti e innovazione in realtà produttive concrete. L’idrogeno, prodotto da energia rinnovabile, può contribuire a diversificare le fonti e a stabilizzare il sistema energetico nazionale.
Un investimento per l’occupazione e la specializzazione
Il piano di sviluppo del polo prevede una crescita dell’organico fino a circa 100 posti di lavoro in Trentino, con un focus su professionalità tecniche e altamente qualificate. L’investimento non solo genera occupazione, ma contribuisce a valorizzare le competenze locali e a riportare in Italia professionalità altamente specializzate. Il ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti, ha sottolineato che l’inaugurazione rappresenta un momento importante per il Trentino e per il futuro della filiera italiana dell’idrogeno.
Il nuovo polo di Serravalle di Ala si colloca all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), uno strumento con cui l’Italia utilizza le risorse europee per finanziare riforme e investimenti legati alla transizione energetica e alle tecnologie pulite. Con questa iniziativa, Ufi Hydrogen punta a posizionarsi come uno degli attori industriali italiani nella filiera dell’idrogeno, mettendo a sistema ricerca, manifattura avanzata e capitale umano specializzato in uno dei segmenti tecnologicamente più sensibili: le Membrane Electrode Assembly.
