Claudio Salvagni, avvocato penalista e difensore di Massimo Bossetti

Claudio Salvagni, avvocato penalista noto per la difesa di Massimo Bossetti, ha seguito il caso dell’omicidio di Yara Gambirasio con impegno e visibilità mediatica.

Claudio Salvagni, avvocato penalista e difensore di Massimo Bossetti
Claudio Salvagni, avvocato penalista e difensore di Massimo Bossetti

Claudio Salvagni è un avvocato penalista noto per la sua attività legale e per la difesa di Massimo Bossetti, condannato per l’omicidio di Yara Gambirasio. Nato a Roma nel 1964, Salvagni si è trasferito a Como con il padre, ufficiale della Guardia di Finanza, e ha iniziato a praticare canottaggio a livello agonistico negli anni ’80. Nel 1984 ha vinto l’oro nei Campionati del Mondo Universitari di Milano nel quattro con e l’argento sui 500 metri, conquistando anche titoli italiani. Dopo aver concluso la carriera agonistica, ha completato gli studi giuridici e si è iscritto all’albo degli avvocati a Como negli anni ’90.

Fondatore dello Studio Salvagni a Como nel 1999, Salvagni si è specializzato in diritto penale, con un’esperienza che include reati economici, finanziari, societari, fallimentari, tributari e contro la pubblica amministrazione. Ha difeso personaggi noti della finanza e dello sport professionistico, e ha ricoperto ruoli dirigenziali nello sport, tra cui Consigliere e Direttore Sportivo della S.C. Lario, continuando a praticare canottaggio a livello master. Il suo impegno legale lo ha portato a diventare un nome riconosciuto nel settore, ma è stato soprattutto la difesa di Massimo Bossetti a farlo emergere mediaticamente.

La difesa di Massimo Bossetti

Nel giugno 2014, poco prima del suo cinquantesimo compleanno, Salvagni ha assunto la difesa di Massimo Bossetti, un incarico che lo ha proiettato sotto i riflettori. Lavorando insieme al collega Paolo Camporini, ha contestato l’impianto accusatorio, in particolare la prova del DNA di “Ignoto 1”, e ha chiesto nuovi esami sui reperti. Ha definito più volte il procedimento un “processo farsa” e ha sostenuto l’innocenza del suo assistito. L’impegno lo ha esposto molto mediaticamente, con numerose ospitate in TV e media.

Dopo il primo colloquio con Bossetti, Salvagni ha rilasciato dichiarazioni ai media fuori dal carcere di Bergamo, affermando che il cliente era “sereno e determinato a provare la sua innocenza”. Nell’ottobre 2014 ha fatto una delle prime ospitate televisive a “Quarto Grado” per parlare delle condizioni di detenzione di Bossetti e ribadire l’innocenza del suo assistito. L’avvocato è apparso in altre trasmissioni, tra cui “Bergamo in diretta” e “Confessione Reporter”, e ha partecipato a programmi di cronaca nera e approfondimento giudiziario, quasi sempre legati all’omicidio di Yara Gambirasio.

La vita privata e la famiglia

Salvagni è generalmente riservato sulla sfera privata, ma alcuni dettagli sono emersi dalla stampa. Nel 2023, a seguito di un furto a Lentate sul Seveso dello zaino con il computer, si è appreso qualcosa sulla sua vita personale. La denuncia è stata fatta dalla sua compagna/moglie Annalisa Cattaneo, politica locale e dipendente comunale a Meda. Lei si è riferita a lui come “mio marito”. Salvagni dovrebbe essere padre di una figlia adulta, Petra Salvagni, laureata in Giurisprudenza con lode e che collabora nello Studio legale del padre a Como. Ha anche un figlio più giovane, di cui Annalisa Cattaneo ha parlato nel 2023 come “mio figlio di 11 anni”.

Il suo studio legale ha sede a Como, ma la vita privata è legata a Lentate sul Seveso, nella provincia di Monza e Brianza. Mantiene comunque un forte legame con Como e il lago di Como. Salvagni è rimasto legato all’ambiente del canottaggio e del lago di Como, amando il lago e il mare. Ha ricoperto ruoli di allenatore e dirigente nel mondo del remo, ma negli anni ha continuato a praticare canottaggio, sia olimpico che coastal rowing.

La sua visibilità online è legata al sito del suo studio e al profilo Instagram, dove pubblica aggiornamenti sul caso Bossetti/Yara Gambirasio, interviste, interventi televisivi e radiofonici, convegni giuridici e notizie legate alla difesa. Non condivide quasi mai contenuti di vita privata o familiari, mantenendo una certa riservatezza. La sua attività professionale e la sua vita personale si intrecciano in modo significativo, ma rimane un profilo che si distingue per la sua dedizione al diritto e alla difesa dei propri clienti.