Nuove analisi sui vestiti di Yara Gambirasio: difesa di Bossetti chiede ulteriori test

Difesa di Bossetti chiede nuove analisi sui vestiti di Yara Gambirasio, possibili tracce di sperma mai testate.

Nuove analisi sui vestiti di Yara Gambirasio: difesa di Bossetti chiede ulteriori test
Nuove analisi sui vestiti di Yara Gambirasio: difesa di Bossetti chiede ulteriori test

La difesa di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha presentato nuove richieste di analisi sui vestiti della tredicenne scomparsa nel 2010. L’avvocato Claudio Salvagni e il genetista forense Marzio Capra hanno sottolineato che potrebbero esserci tracce di sperma mai testate, che richiederebbero ulteriori accertamenti. Le fotografie ad alta definizione di cinque test effettuati durante le indagini iniziali sono state visionate per la prima volta nel febbraio 2025, dopo l’autorizzazione dei giudici all’accesso ai reperti.

Contestazione dei risultati e nuove interpretazioni

Secondo la consulenza della difesa, le immagini mostrano segnali compatibili con la presenza di liquido seminale maschile su alcune porzioni del giubbotto e della felpa di Yara. L’avvocato Salvagni ha sottolineato che potrebbero esserci tracce di sperma mai analizzate, che richiederebbero ulteriori test. Il genetista forense Capra ha contestato l’interpretazione data all’epoca ad alcuni risultati, sostenendo che alcuni segnali dovrebbero essere considerati positivi o comunque approfonditi.

La difesa ha anche messo in evidenza le condizioni in cui il reperto è rimasto per circa tre mesi prima del ritrovamento: esposto all’aperto, alla pioggia, al gelo e alle intemperie. Capra ha spiegato che il degrado del materiale biologico potrebbe spiegare la debolezza del segnale osservato. Si tratta però di una nuova lettura proposta dalla difesa, non di una prova già accertata dell’esistenza di liquido seminale sugli abiti.

Ulteriori verifiche e tecnologie più sensibili

Le fotografie e i test dovranno eventualmente essere sottoposti a ulteriori verifiche scientifiche. La difesa punta a ripetere gli accertamenti utilizzando tecnologie oggi più sensibili rispetto a quelle disponibili al momento delle prime analisi. L’obiettivo è stabilire se i segnali osservati nelle immagini possano essere confermati e, soprattutto, quale sia la loro eventuale origine. Per noi è fondamentale ripetere ed approfondire questi test, ha spiegato Capra, sostenendo che gli strumenti attuali potrebbero consentire di rispondere a interrogativi che all’epoca non furono affrontati.

La questione sarà discussa nell’ambito dell’incidente di esecuzione fissato per il 5 ottobre davanti al Tribunale di Bergamo. Bossetti, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio di Yara, continua a proclamarsi innocente. Nel processo ha avuto un ruolo centrale la traccia genetica identificata come “Ignoto 1”, poi attribuita a Bossetti. La difesa punta ora a verificare se i nuovi accertamenti possano aggiungere elementi al quadro probatorio, con l’obiettivo di valutare eventuali risultati inediti e scientificamente rilevanti nell’ambito di un’eventuale futura richiesta di revisione del processo.

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La difesa di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha presentato nuove richieste di analisi sui vestiti della tredicenne scomparsa nel 2010. L’avvocato Claudio Salvagni e il genetista forense Marzio Capra hanno sottolineato che potrebbero esserci tracce di sperma mai testate, che richiederebbero ulteriori accertamenti. Le fotografie ad alta definizione di cinque test effettuati durante le indagini iniziali sono state visionate per la prima volta nel febbraio 2025, dopo l’autorizzazione dei giudici all’accesso ai reperti.

Contestazione dei risultati e nuove interpretazioni

Secondo la consulenza della difesa, le immagini mostrano segnali compatibili con la presenza di liquido seminale maschile su alcune porzioni del giubbotto e della felpa di Yara. L’avvocato Salvagni ha sottolineato che potrebbero esserci tracce di sperma mai analizzate, che richiederebbero ulteriori test. Il genetista forense Capra ha contestato l’interpretazione data all’epoca ad alcuni risultati, sostenendo che alcuni segnali dovrebbero essere considerati positivi o comunque approfonditi.

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