Agevolazioni per innovazione automotive: apertura sportello il 25 novembre 2026
Nuove agevolazioni per innovazione nella filiera automotive: apertura sportello il 25 novembre 2026.
Il Ministero ha reso noto che a partire dal 25 novembre 2026 sarà aperto lo sportello per la presentazione delle domande di agevolazioni relative agli Accordi per l’innovazione nella filiera del settore automotive. L’iniziativa, volta a sostenere progetti di ricerca e sviluppo finalizzati alla mobilità sostenibile, autonoma e intelligente, è parte del piano di investimenti previsto dal PNRR e dal DPCM del 10 giugno 2026, che ha destinato complessivamente 631,02 milioni di euro, di cui il 40% per progetti realizzati nel Mezzogiorno.
Le imprese ammissibili e i criteri di accesso
Le agevolazioni sono rivolte a imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che svolgono attività industriali, artigiane o di servizi all’industria, nonché attività di ricerca. Possono presentare progetti anche in forma congiunta, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. I progetti devono riguardare attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, o al miglioramento di quelli esistenti, con un impatto tecnologico rilevante.
Le agevolazioni sono concesse in forma di contributo diretto alla spesa o di finanziamento agevolato, con limiti massimi di intensità d’aiuto del 50% per la ricerca industriale e del 25% per lo sviluppo sperimentale.
Le modalità e i termini per la presentazione delle domande
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in via telematica, dalle ore 10.00 alle ore 18.00, tutti i giorni lavorativi, a partire dal 25 novembre 2026. La compilazione dei moduli sarà possibile a partire dall’11 novembre 2026, attraverso la procedura disponibile sul sito del Soggetto gestore del Fondo per la crescita sostenibile (MCC). Le domande presentate nello stesso giorno sono considerate pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’ora. Nel caso di progetti congiunti tra imprese e organismi di ricerca, è prevista una maggiorazione del contributo diretto fino a 10 punti percentuali per le PMI e gli organismi di ricerca, e fino a 5 punti percentuali per le grandi imprese. Le imprese dovranno presentare la scheda tecnica, il piano di sviluppo del progetto e, in caso di collaborazione, il contratto di collaborazione.
Le risorse e le regioni interessate
Il DPCM del 10 giugno 2026 ha destinato complessivamente 631,02 milioni di euro per la misura in esame, con un fondo specifico per progetti interamente realizzati nelle regioni del Mezzogiorno, tra cui Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia. I progetti devono prevedere spese non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni, con una durata compresa tra 18 e 36 mesi. Le imprese dovranno garantire la conformità del progetto alle normative nazionali e europee, nonché la fattibilità tecnica e la sostenibilità economica. Il Soggetto gestore del Fondo per la crescita sostenibile provvederà all’istruttoria amministrativa, finanziaria e tecnica, sulla base della documentazione presentata.
- Apertura sportello: 25 novembre 2026
- Presentazione telematica: 10.00 – 18.00, giorni lavorativi
- Risorse disponibili: 631,02 milioni di euro
- Regioni del Mezzogiorno: 40% del fondo
- Minimo investimento: 5 milioni di euro
- Durata progetti: 18-36 mesi
