Obbligo di trasparenza sulla garanzia, il test del Salvagente svela lacune nei negozi di fast fashion

Nuovo obbligo UE per la garanzia dei prodotti, il test del Salvagente evidenzia mancanza di informazioni chiare sui diritti dei consumatori.

Da oggi, 30 settembre 2026, in tutti i negozi e i siti di vendita nell’Unione europea è obbligatorio esporre un avviso armonizzato sui diritti di garanzia. L’obbligo, derivante dalla direttiva europea 2024/825, rende visibili tutele esistenti ma spesso non conosciute o non fatti valere dai consumatori. Debutta anche una nuova etichetta, EU Garan, per segnalare prodotti con garanzia di durabilità superiore ai due anni. Tuttavia, come dimostra il test del Salvagente su decine di marchi di fast fashion, la trasparenza rimane un miraggio.

La garanzia legale: diritti sempre esistenti, spesso non conosciuti

La garanzia legale di almeno due anni è un diritto automatico per ogni prodotto acquistato nell’UE. Se il prodotto non funziona come dovrebbe, il venditore è obbligato a ripararlo o sostituirlo gratuitamente. In alcuni casi, il consumatore può ottenere una riduzione del prezzo o il rimborso completo. Tuttavia, le informazioni su come esercitare questa garanzia sono spesso introvabili o incomplete. Secondo l’analisi condotta da Garanteasy su 38 brand di fast fashion e 8 brand di calzature, solo Pittarosso raggiunge il livello “Eccellente” con informazioni complete, mentre la maggior parte dei marchi si ferma a un livello “Scarso” o “Nessuna informazione”. Le informazioni sulla garanzia sono spesso introvabili, e la mancanza di trasparenza emerge anche nella comunicazione dei brand sui siti web. Molti siti la citano nelle condizioni di vendita, ma raramente spiegano in modo completo e comprensibile come può esercitarla il consumatore.

EU Garan: un’etichetta per prodotti più duraturi

L’etichetta EU Garan, introdotta in parallelo all’avviso obbligatorio, segnala prodotti con garanzia di durabilità superiore ai due anni. Per essere esposta, la garanzia deve essere gratuita, coprire l’intero prodotto e durare più di due anni. Il produttore si impegna a far sì che il prodotto mantenga, con un uso normale, le funzioni e le prestazioni dichiarate. Per il consumatore, questa etichetta permette di confrontare prodotti simili in base alla durata garantita, prima ancora di leggere la scheda tecnica.

La garanzia legale, invece, è un diritto sempre esistente e non dipende dalla volontà del produttore. Non può essere ridotta né eliminata. La garanzia commerciale di durabilità, segnalata dall’etichetta EU Garan, è un impegno aggiuntivo e volontario del produttore, che non sostituisce né riduce quella legale. Le aziende del tessile giocano sulla confusione tra reso e garanzia. Il reso è valido solo per prodotti non utilizzati e ha un tempo massimo di 14 o 30 giorni, mentre la garanzia copre difetti che si manifestano dopo l’utilizzo, come scuciture o scoloritura.

La mancanza di trasparenza emerge anche nella comunicazione dei brand sui siti web, dove le informazioni sulla garanzia legale sono spesso assenti o incomplete. La classifica di Garanteasy ha evidenziato che solo 1 su 51 marchi fornisce informazioni complete sulla durata della garanzia e sull’onere della prova. Solo 5 su 51 riportano il riferimento ai 26 mesi di garanzia. La procedura da seguire e i contatti a cui rivolgersi sono spesso mancanti o poco chiari. Elestici sottolinea che, quando nel 1999 si è pensato alla garanzia legale valida in tutta l’UE, una delle motivazioni era di spingere i produttori a fare capi che durassero almeno due anni. Tuttavia, i capi di fast fashion non sono strutturati per durare tanto, e spesso non vengono indicati i parametri di durata o di conformità.

Il problema non è tanto l’assenza di un generico richiamo alla garanzia, ma la mancanza di spiegazioni complete e comprensibili su come esercitarla. Molti siti la citano nelle condizioni di vendita, ma raramente spiegano in modo chiaro cosa si intende per difetto di conformità, da quando decorrono i 26 mesi di garanzia, quali sono gli obblighi del venditore, come segnalare il problema e quali contatti utilizzare. La trasparenza manca completamente, e spesso nelle grandi catene di abbigliamento non vi è alcuna indicazione a riguardo.