Tagli fiscali di 21 miliardi: Meloni rivendica misure per famiglie e imprese
Meloni annuncia tagli fiscali di 21 miliardi per famiglie e imprese, riduzione cuneo e Irpef.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha rivendicato in un intervento scritto rivolto alla XVI Assemblea nazionale di Conflavoro Pmi un pacchetto di misure fiscali che prevede tagli annuali di 21 miliardi di euro, destinati a incrementare i redditi dei cittadini e a sostenere le piccole e medie imprese. L’obiettivo, spiega Meloni, è costruire uno Stato più equo, che non soffochi le famiglie e che aiuti le imprese a lavorare meglio. Il focus è su una riduzione del cuneo fiscale e della riforma dell’Irpef, con effetti diretti sui salari dei lavoratori.
Riduzione del cuneo fiscale e riforma dell’Irpef
Secondo quanto dichiarato da Meloni, il taglio del cuneo fiscale e la riforma dell’Irpef comportano ogni anno un risparmio di 21 miliardi di euro per lo Stato, che vengono reinvestiti nelle tasche dei cittadini. L’esempio concreto fornito dalla premier riguarda un lavoratore dipendente con un reddito annuo di 30 mila euro, che otterrebbe 1.200 euro netti in più l’anno in busta paga. Questo aumento, spiega Meloni, è permanente e mira a ridurre il carico fiscale su lavoro e redditi, favorendo la crescita delle famiglie.
La riforma dell’Irpef e del cuneo fiscale rappresentano un passo significativo per ridurre il carico fiscale sui cittadini.
Misure per le imprese e i lavoratori autonomi
Le misure rivolte alle aziende includono la reintroduzione dell’iper-ammortamento, uno strumento che permette di maggiorare fiscalmente alcuni investimenti, riducendo l’imponibile su cui si pagano le imposte. Inoltre, Meloni ha menzionato l’innalzamento a 85 mila euro della soglia per accedere al regime forfettario, un sistema fiscale agevolato destinato a determinate categorie di lavoratori autonomi e piccole attività. Queste misure, spiega la premier, sono parte di un piano più ampio per costruire un sistema fiscale più equo e sostenibile.
Le aziende beneficeranno di strumenti come l’iper-ammortamento per ridurre l’imponibile fiscale.
Le altre misure citate riguardano la detassazione degli aumenti retributivi legati ai rinnovi contrattuali e la riduzione delle tasse sul trattamento economico accessorio dei dipendenti pubblici. L’obiettivo, come sottolinea Meloni, è creare un ambiente in cui le imprese possano lavorare di più e meglio, con un sistema fiscale che non ostacoli la crescita. La riforma dello Statuto del contribuente, un tema centrale del messaggio, prevede un rafforzamento delle tutele per cittadini e imprese, accompagnato da una riduzione delle sanzioni amministrative portate ai livelli europei. Meloni sottolinea che lo Statuto del contribuente è un sistema che mira a rendere più chiari i diritti del contribuente e a limitare l’azione amministrativa, con l’obiettivo di costruire un sistema fiscale che non soffochi la società ma la aiuti a prosperare.
La premier ha anche ribadito la fermezza del governo nei confronti di chi elude o evade il fisco, sottolineando il record raggiunto nel recupero dell’evasione. L’idea di un fisco “alleato” si accompagna a una maggiore severità verso comportamenti fraudolenti, con l’obiettivo di andare incontro a chi paga il dovuto e in tempi giusti.
