G7 approva rilascio di 100 milioni di barili di petrolio, Trump festeggia
G7 approva rilascio di 100 milioni di barili di petrolio, Trump festeggia e elogia l’Europa
Il G7 ha approvato il rilascio di almeno 100 milioni di barili di greggio nei prossimi 4 mesi e l’uso di scorte di gasolio già nei prossimi 20 giorni, in un accordo che ha visto l’Europa cedere alle pressioni statunitensi. Il presidente Donald Trump ha festeggiato la decisione, elogiando l’Europa e riconoscendo il ruolo della premier Giorgia Meloni nel promuovere un dialogo con i Paesi del Golfo. L’azione, volta a contrastare l’aumento dei prezzi del carburante, è stata sostenuta anche da Bruxelles, che ha sottolineato l’importanza della fiducia tra i partner.
Un accordo strategico per il mercato del petrolio
L’accordo, approvato in una riunione d’urgenza convocata dalla presidenza di turno francese, ha visto i leader di Canada, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Giappone e Stati Uniti concordare un rilascio “coordinato” di petrolio e gasolio. L’operazione, controllata dall’Agenzia internazionale dell’Energia, prevede l’immissione di circa 400 milioni di barili, di cui i due terzi già immessi sul mercato. L’Europa, che ha immesso una parte consistente delle proprie scorte, rimane tra le regioni più esposte alla crisi del diesel, a causa della forte dipendenza dalle importazioni.
Secondo l’Agenzia internazionale dell’Energia, finora è stato rilasciato circa il 20% delle scorte complessive globali a disposizione, mentre l’80% resta ancora disponibile. L’operazione verrà portata a termine in quattro mesi, mentre “entro venti giorni sarà rilasciata una quantità sostanziale di diesel”. L’Europa, che ha immesso una parte consistente delle proprie scorte, rimane tra le regioni più esposte alla crisi del diesel, a causa della forte dipendenza dalle importazioni e al fatto che Russia e Medio Oriente, oggi teatro di conflitti, sono tra le tradizionali fonti dell’import UE.
Trump e Meloni: un rapporto in evoluzione
Trump, che ha spinto sull’Europa, Francia e Germania affinché attingessero alle proprie riserve strategiche, ha elogiato l’Europa e ha confermato che non avrebbe imposto un divieto all’esportazione di diesel. Il presidente ha anche fatto una netta retromarcia rispetto a quanto detto nei mesi scorsi sulla premier Meloni, affermando che il rapporto è “molto buono” e che “mi è sempre piaciuta”. L’azione coordinata sulle scorte, mirata sul gasolio, è stata sostenuta anche da Meloni, che ha rilanciato la proposta di un dialogo strutturato tra il G7 e i Paesi del Golfo.
Trump ha riconosciuto il ruolo chiave dell’Europa nel coordinare l’azione e ha espresso apprezzamento per la collaborazione. L’Europa, pur cedendo alle pressioni statunitensi, ha mantenuto un ruolo chiave nel coordinamento delle scorte, dimostrando una certa autonomia nel gestire la crisi energetica. Il presidente francese Emmanuel Macron ha rivendicato un “segnale chiaro di unità” emesso dal G7, sottolineando l’importanza della collaborazione tra i Paesi membri. L’azione, volta a contrastare l’aumento dei prezzi del carburante, è stata sostenuta anche da Bruxelles, che ha sottolineato l’importanza della fiducia tra i partner. A preoccupare, in vista di un inverno teso, restano i prezzi alti dell’energia, che saranno al centro del prossimo “Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre”, hanno confermato i vertici dell’UE.
La presidente dell’esecutivo UE, Ursula von der Leyen, ha sottolineato che i cittadini hanno bisogno e meritano energia a prezzi accessibili. L’approvazione del rilascio di petrolio e diesel rappresenta un passo importante per stabilizzare i mercati energetici e ridurre la pressione sui prezzi del carburante, un tema cruciale per l’economia globale.
