Trump annuncia sospensione attacchi a Iran dopo accordo in vista
Trump annuncia sospensione attacchi a Iran dopo accordo in vista, sottolinea apertura del canale di Ormuz

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato sabato di aver sospeso gli attacchi previsti contro l’Iran, in attesa di un accordo rapido per risolvere la crisi nel Medio Oriente. L’annuncio, pubblicato su Truth Social, è arrivato dopo che l’Iran e altri paesi del Golfo hanno chiesto agli Stati Uniti di posticipare qualsiasi azione militare, in quanto si sono raggiunte le basi di un accordo. Trump ha sottolineato che l’accordo include l’apertura immediata e completa del canale di Ormuz, un passaggio strategico per il 20% del commercio mondiale di petrolio, e la fine della minaccia nucleare iraniana.
Accordo in vista e sospensione degli attacchi
Secondo quanto riferito, Trump ha affermato che l’Iran e i paesi del Golfo hanno chiesto di sospendere gli attacchi, in quanto si sono raggiunte le basi di un accordo. L’annuncio è arrivato dopo che la Casa Bianca aveva riferito di aver preparato nuovi attacchi contro l’Iran, inclusi quelli contro le infrastrutture energetiche. Trump ha sottolineato che l’accordo include l’apertura immediata e totale del canale di Ormuz, un passaggio strategico per il 20% del commercio mondiale di petrolio, e la fine della minaccia nucleare iraniana.
Trump ha ribadito che l’Israele ha supportato la sua decisione di sospendere gli attacchi, a condizione che si possa raggiungere un accordo rapidamente. L’annuncio è arrivato in un momento in cui i leader del Medio Oriente hanno cercato di trovare una soluzione per la crisi che dura da oltre cinque mesi. La sospensione degli attacchi potrebbe ridurre i rischi di escalation, ma la situazione rimane delicata e in evoluzione.

Reazioni internazionali e tensioni
La reazione dell’Iran non è stata immediata, e non ha confermato l’arrivo di un accordo. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha tenuto colloqui con i ministri degli Esteri di Pakistan, Arabia Saudita e Turchia, secondo i post su Telegram. L’attuale ministro della Difesa iraniano, Majid Ibn al-Reza, ha affermato che Teheran non si lascerà sorprendere né rimarrà passivo. Intanto, l’Arabia Saudita ha chiesto di prioritizzare il dialogo per de-escalare le tensioni. Il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, ha parlato con Trump per telefono, sottolineando l’importanza di prioritizzare il dialogo per ridurre le tensioni nel Medio Oriente.
La sospensione degli attacchi potrebbe avere un impatto significativo sulla stabilità del Medio Oriente, ma la situazione rimane in bilico. Trump ha ribadito che gli Stati Uniti “solo vogliono vincere” contro l’Iran e che continueranno ad attaccare “con tutta la forza” finché la Repubblica Islamica non sarà in grado di resistere. Il Dipartimento degli Esteri ha emesso nuovi avvertimenti di sicurezza per i cittadini americani in 10 paesi della regione, chiedendo loro di aumentare la cautela a causa dell’escalation delle tensioni con l’Iran. La prossima settimana, il governo degli Stati Uniti potrebbe prendere decisioni ulteriori in base alle negoziazioni in corso. La sospensione degli attacchi rappresenta un passo importante, ma la verità del successo dell’accordo dipenderà dalle prossime mosse di tutti i protagonisti coinvolti nella crisi. La situazione rimane in attesa di sviluppi, con un’attenzione globale su come si evolverà la relazione tra Stati Uniti e Iran nel prossimo futuro.
