Nuove analisi sui reperti richieste per Yara Gambirasio: la Corte d’Assise si riserva

La difesa di Bossetti chiede nuove analisi sui reperti dell’omicidio di Yara Gambirasio, la Corte d’Assise si riserva.

Nuove analisi sui reperti richieste per Yara Gambirasio: la Corte d’Assise si riserva
Nuove analisi sui reperti richieste per Yara Gambirasio: la Corte d’Assise si riserva

La difesa di Massimo Bossetti ha presentato una richiesta di nuove analisi sui reperti dell’omicidio di Yara Gambirasio, ma la Corte d’Assise del Tribunale di Bergamo si è riservata la decisione. L’udienza, tenutasi in camera di consiglio il 5 ottobre 2026, ha visto la discussione su due punti principali: il campione 31G20 e alcune tracce individuate sugli indumenti della vittima. La richiesta, avanzata dagli avvocati della difesa, mira a sottoporre i reperti a nuove verifiche grazie a tecnologie più avanzate e a una rilettura delle analisi già effettuate.

Analisi scientifiche e contestazioni

Secondo la difesa, cinque test immunologici eseguiti sul giubbotto di Yara, indicati come negativi nei verbali, presenterebbero reazioni cromatiche che meriterebbero un approfondimento. Il genetista Marzio Capra, consulente della difesa, ha sottolineato che le nuove tecniche scientifiche potrebbero consentire di individuare ulteriori elementi probatori. Ha anche richiamato il caso di Garlasco, utilizzato come esempio di come nuove analisi possano rivelare informazioni precedentemente non considerate.

La Corte d’Assise aveva finora autorizzato la visione dei reperti, ma non aveva consentito nuove analisi, limitandosi ai parametri stabiliti dalla Cassazione nel 2024. Bossetti, seguito in videocollegamento dal carcere di Bollate, ha ribadito attraverso i suoi legali che l’esame delle fotografie ad alta risoluzione avrebbe potuto rivelare elementi sufficienti a giustificare ulteriori accertamenti.

Opposizioni e contestazioni

Al termine della discussione, sia il pubblico ministero che la parte civile si sono opposti alla richiesta di nuove analisi. I legali della famiglia Gambirasio hanno dichiarato: “Si vuole fare Garlasco 2, faremo il possibile per impedirlo”. Inoltre, la parte civile ha chiesto di poter esaminare gli stessi reperti in caso di autorizzazione. La Corte ha sciolto la riserva solo sull’udienza, non sul merito della richiesta, lasciando aperto il dibattito tra le parti.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Claudio Salvagni, ha chiesto di poter riesaminare il materiale biologico e la documentazione tecnica relativa al campione 31G20. La richiesta, se approvata, potrebbe aprire nuove possibilità di chiarimento su un caso che ha scosso l’opinione pubblica per anni. La Corte d’Assise continuerà a valutare la richiesta, tenendo conto delle contestazioni e delle opposizioni presentate.

  • Richiesta di nuove analisi sui reperti dell’omicidio di Yara Gambirasio
  • Due punti principali: campione 31G20 e tracce sugli indumenti
  • Opposizioni del pubblico ministero e della parte civile
  • La Corte ha sciolto la riserva solo sull’udienza

Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, sconta la pena in carcere. La sua difesa, nonostante le contestazioni, continua a cercare nuove vie per chiarire il caso, anche se la Corte non ha ancora dato un parere definitivo. Il dibattito rimane aperto, con le tesi della difesa e le contestazioni della parte civile al vaglio della Corte d’Assise.

La Corte ha sciolto la riserva solo sull’udienza, non sul merito della richiesta.
La difesa ha richiesto nuove analisi su due punti principali: il campione 31G20 e alcune tracce sugli indumenti.