Festival della Pace a Baronissi: il Gen Rosso porta la musica come strumento di pace

Festival della Pace a Baronissi: il Gen Rosso presenta un concerto di musica e dialogo per la pace.

Il Festival della Pace a Baronissi si prepara a vivere un momento speciale con l’arrivo del gruppo internazionale Gen Rosso, che salirà sul palco dell’Anfiteatro Comunale “Pino Daniele” domani, 7 ottobre 2026, alle 20:00 con il concerto “Gen Rosso in Concert”. L’evento, inserito nel progetto “Forti senza Violenza”, rappresenta un’occasione unica per coniugare musica, educazione e dialogo, con l’obiettivo di promuovere la pace e la solidarietà. Il festival, che si svolge per tutta la settimana, ha come obiettivo principale la riflessione sui temi della pace, della sostenibilità sociale e ambientale, attraverso iniziative rivolte a cittadini, scuole, istituzioni e associazioni.

Un viaggio musicale tra tradizione e contemporaneità

Il Gen Rosso, con il suo repertorio che abbraccia pop, rock, funk, hip hop, musica spirituale ed elettronica, ha saputo rinnovare arrangiamenti e sonorità senza perdere la sua identità più profonda: utilizzare la musica come strumento di incontro, dialogo e condivisione. Il gruppo, nato nel 1966 a Loppiano, sulle colline toscane vicino Firenze, ha visto l’idea iniziale di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, regalare ad un gruppo di giovani una chitarra e una batteria di colore rosso. Da quella batteria è nato il nome Gen Rosso: “Gen” come Generazione Nuova e “Rosso” proprio per il colore dello strumento che diede il via a questa straordinaria avventura musicale.

Il concerto, che si terrà domani, è anticipato da una serie di workshop che Gen Rosso terrà nelle scuole di Baronissi. I ragazzi delle scuole medie, dopo due giorni di formazione, potranno vivere l’esperienza straordinaria di condividere il palco con delle celebrità. L’evento è parte del progetto “Forti senza Violenza”, che intende offrire un supporto alle scuole nelle problematiche dell’educazione alla cittadinanza e del disagio giovanile. Inoltre, il progetto mira a dare un contributo sul piano dell’educazione alla legalità e alla pace, proponendo ai ragazzi ideali forti di pace e di responsabilità capaci di contrastare superficialità e diverse forme di bullismo.

Un’esperienza educativa e di partecipazione

Il Gen Rosso, con la sua presenza internazionale, ha portato la propria musica in 64 Paesi dei cinque continenti, incontrando culture, popoli e realtà sociali differenti. Il gruppo ha suonato non soltanto nei grandi teatri e nelle piazze, ma anche in carceri, campi profughi, periferie e luoghi segnati da povertà, calamità e difficoltà sociali. Una dimensione internazionale che ancora oggi caratterizza la formazione, composta da musicisti, cantanti e tecnici provenienti da diverse parti del mondo.

Accanto ai brani più recenti, il pubblico può ritrovare alcune delle canzoni che hanno accompagnato la storia del gruppo e di tanta gente, tra cui “Speranza di Pace”, “Vieni e seguimi” e “Resta qui con noi”, brani che continuano a essere riconoscibili e amati anche da chi segue il Gen Rosso da molti anni. Nel repertorio più recente trovano spazio invece sonorità più funky, electro e rock, con brani come “Go for Love”, “Shock of the World” e “Higher”. Il concerto vuole essere un momento collettivo, nel quale il pubblico viene chiamato a partecipare, cantare, muoversi, emozionarsi e condividere un’esperienza artistica e spirituale.

La musica è un linguaggio universale che unisce persone diverse e promuove il dialogo. Il Gen Rosso, con la sua lunga storia e la sua capacità di adattarsi a nuovi linguaggi musicali, ha dimostrato che la musica può essere un potente strumento per costruire ponti tra culture e generazioni. Il Festival della Pace si propone come un luogo di incontro, dove la musica e l’educazione alla pace si incontrano. Il festival, che si svolge per tutta la settimana, ha come obiettivo principale la riflessione sui temi della pace, della sostenibilità sociale e ambientale, attraverso iniziative rivolte a cittadini, scuole, istituzioni e associazioni. L’evento è ad ingresso libero e si svolge in diversi luoghi della città, con l’obiettivo di coinvolgere la comunità e sensibilizzare la popolazione sull’importanza del dialogo, della solidarietà e della tutela dei diritti umani.