Fermo, Ambulatorio Accessi Vascolari raggiunge 1.200 dispositivi impiantati in un anno

A Fermo, l’ambulatorio Accessi Vascolari all’ospedale Murri ha impiantato 1.200 dispositivi in un anno, riducendo tempi di attesa e migliorando la qualità delle cure.

A dodici mesi dall’apertura dell’Ambulatorio Accessi Vascolari all’ospedale Murri di Fermo, la struttura registra un bilancio positivo con 1.200 dispositivi impiantati ecoguidati, controlli e follow-up, presa in carico dei pazienti fragili e riduzione dei tempi di attesa. L’obiettivo ora è potenziare l’attività domiciliare e rafforzare la collaborazione con i medici di medicina generale.

Un anno di attività e risultati straordinari

L’ambulatorio, inaugurato il primo ottobre 2025, ha tracciato un bilancio di prestazioni e efficientamento dei percorsi di cura per i pazienti. In dodici mesi è diventato un punto di riferimento fondamentale in Ast Fermo, per la gestione e l’impianto dei dispositivi vascolari, come Cicc, Picc, Midline, Mini Midline, Cateteri tunnellizzati per emodialisi e port-a-cath, garantendo continuità assistenziale e riducendo drasticamente i tempi di attesa. I numeri dell’anno di attività mostrano un incremento significativo: 1.200 cateteri vascolari inseriti con tecniche ecoguidate all’avanguardia, controlli, medicazioni e follow-up eseguiti per la prevenzione delle complicanze, e consulenze ospedaliere e territoriali effettuate direttamente nei reparti di degenza per supportare i pazienti più fragili.

La centralizzazione delle competenze ha migliorato la qualità della vita dei pazienti, soprattutto oncologici e cronici.

Il ruolo del team e la collaborazione tra professionisti

Grande soddisfazione da parte del dr. Daniele Elisei, direttore Uoc Anestesia e Rianimazione e responsabile clinico dell’ambulatorio, che ha espresso profondo orgoglio per il traguardo raggiunto: “Questo primo anno di attività dimostra come la centralizzazione delle competenze sugli accessi vascolari migliora nettamente la qualità della vita dei pazienti, soprattutto oncologici e cronici. Abbiamo abbattuto le liste d’attesa e standardizzato procedure di altissimo livello.” Alle sue parole si uniscono quelle del dr. Claudio Carosi, funzione organizzativa del Blocco Operatorio e della Centrale di Sterilizzazione, che è anche responsabile organizzativo dell’ambulatorio. Carosi sottolinea il valore del lavoro di équipe: “Il successo di questo primo anno è il frutto di una perfetta sinergia tra medici e infermieri specializzati. Abbiamo investito molto sulla formazione e sull’umanizzazione delle cure, ricevendo un riscontro quotidiano straordinario da parte dei pazienti e dei loro familiari.” Nell’ambulatorio operano, come personale medico, la dr.ssa Barbara Monti e la dr.ssa Morena Coletti, mentre come personale infermieristico, la dr.ssa Cristiana Campanella (infermiere clinico referente), la dr.ssa Nadia Mancinelli, la dr.ssa Barbara Diomedi, il dr. Lorenzo Rogante e il dr. Alessandro Bertini.

Il successo dell’ambulatorio non è un punto di arrivo, ma la base per implementare ulteriormente i servizi.

Con l’obiettivo di potenziare l’assistenza domiciliare e consolidare la rete di collaborazione con i medici di medicina generale, l’ambulatorio si prepara a nuovi traguardi, mantenendo alta la qualità e l’efficienza del servizio offerto ai pazienti.