Meloni chiede flessibilità all’UE per l’inflazione, condivisione anche da Grecia
Meloni chiede flessibilità all’Ue per l’inflazione, condivisione anche da Grecia
La premier Giorgia Meloni ha annunciato durante la conferenza stampa al termine del vertice Med9 a Spalato di aver inviato alla Commissione europea una lettera sulla necessità di maggiore flessibilità per gestire l’impatto dell’inflazione sui bilanci nazionali. L’idea, condivisa anche dalla Grecia, mira a tenere in considerazione i miliardi in più che i governi dovranno spendere senza averli decisi. Meloni ha spiegato che l’inflazione attuale non è più quella programmata tre anni fa all’1,8%, e comporta costi automatici maggiori per tutti gli Stati membri.
Richiesta di flessibilità per l’inflazione
La richiesta all’UE sulla flessibilità per l’inflazione è stata presentata come una questione di buon senso, ma il dibattito sarà lungo, poiché serve convergenza tra Commissione, Stati e Consiglio. Meloni ha ricordato che il tema non è posto solo dall’Italia, ma anche dalla Grecia. “Non stiamo chiedendo spesa libera perché vogliamo essere particolarmente allegri, ma si deve tenere in considerazione il fatto che noi avremo nei nostri bilanci miliardi in più che dovremo spendere senza averlo deciso”, ha spiegato. La presidente del Consiglio ha anche sottolineato che in Italia pesano gli adeguamenti automatici su pensioni e assegno unico, mentre l’aumento dei prezzi delle materie prime incide sull’attuazione dei piani di ripresa e resilienza. “Sono miliardi e miliardi in più che noi saremo chiamati a spendere senza averlo deciso”, ha concluso.
Intervento sui carburanti e accise mobili
Il governo è pronto a intervenire di nuovo sui carburanti con le accise mobili, ma valuta se usare subito le risorse o tenerle in riserva. Meloni ha spiegato che “noi siamo sempre pronti a intervenire di nuovo, particolarmente con il meccanismo delle accise mobili. Al mese di settembre abbiamo circa 170 milioni che possono essere spesi per questo obiettivo”. La scelta dipende anche dalla tenuta del cap, e la premier spera che nelle prossime ore si possa ripristinare pienamente il price cap.
Secondo i dati aggiornati del ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,040 euro al litro per la benzina e 2,261 euro al litro per il gasolio, contro i 2,244 euro di ieri. La situazione dei prezzi rimane un tema di preoccupazione per gli automobilisti.
Convergenza tra Italia e Grecia
La condivisione della questione tra Italia e Grecia ha rafforzato l’idea che la richiesta di flessibilità non sia un tema isolato, ma un problema comune tra diversi Stati membri. Meloni ha avuto modo di parlarne con la Presidente von der Leyen, e ha sottolineato che il dibattito sarà lungo, ma necessario per trovare una soluzione condivisa. La richiesta di maggiore flessibilità per l’inflazione rappresenta un passo importante per gestire i costi automatici che si accumulano nei bilanci nazionali, e potrebbe aprire nuove discussioni all’interno dell’Unione europea. La situazione rimane in attesa di una risposta da Bruxelles, che dovrà valutare l’impatto di questa richiesta su tutti i membri dell’UE.
