Nuove analisi respinte, genitori: «Si vuole una Garlasco 2»

Corte d’Assise di Bergamo respinge richiesta di nuove analisi su Yara Gambirasio, genitori esprimono preoccupazione.

Nuove analisi respinte, genitori: «Si vuole una Garlasco 2»
Nuove analisi respinte, genitori: «Si vuole una Garlasco 2»

La Corte d’Assise di Bergamo ha respinto la richiesta della difesa di Massimo Bossetti di effettuare nuove analisi sui reperti e sui campioni biologici del caso Yara Gambirasio. La decisione, arrivata nel pomeriggio di lunedì 5 ottobre, chiude un passaggio dell’incidente di esecuzione, ma la difesa può presentare ricorso. I genitori della tredicenne, rappresentati dagli avvocati Enrico Pelillo e Andrea Pezzotta, hanno espresso preoccupazione, affermando che si vuole un “Garlasco 2”, un nuovo processo che potrebbe mettere in discussione la condanna definitiva del 2018.

La richiesta respinta e il contesto del caso

La richiesta della difesa, avanzata dagli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, mirava a sottoporre i reperti a nuovi accertamenti alla luce di documenti e fotografie ad alta risoluzione realizzati dal Ris di Parma. L’udienza, tenutasi questa mattina, ha visto la partecipazione in videoconferenza di Bossetti, detenuto nel carcere di Bollate. La pm Letizia Ruggeri, titolare dell’inchiesta, ha seguito la discussione. La decisione dei giudici non modifica la condanna definitiva per l’omicidio di Yara Gambirasio, avvenuto il 26 novembre 2010 a Brembate di Sopra.

La difesa non si arrende

Salvagni ha dichiarato che la difesa intende presentare il nono ricorso, dopo aver già presentato otto. «È giunto il momento di interessare anche qualche Procura della Repubblica, non ci arrendiamo», ha aggiunto il legale. Non sono stati specificati i contenuti degli eventuali atti che la difesa intende presentare, né i destinatari. I genitori di Yara, rappresentati dagli avvocati, hanno espresso preoccupazione, affermando che si vuole un “Garlasco 2”, un nuovo processo che potrebbe mettere in discussione la sentenza definitiva.

La famiglia Gambirasio, composta da Maura Panarese e Fulvio Gambirasio, ha espresso la volontà di fare “il possibile per evitarlo”, riferendosi al potenziale nuovo processo. La Corte d’Assise ha respinto la richiesta, ma la difesa non si ferma. La richiesta di nuove analisi era stata discussa in un contesto di tensione, con la difesa che ha cercato di trovare nuove prove per contestare la condanna. La famiglia, però, teme che questa richiesta possa portare a un ulteriore processo, che potrebbe mettere in discussione la verità del caso.

Il caso Yara Gambirasio rimane un tema di forte dibattito, con la difesa che non si arrende e i genitori che temono un ulteriore processo. La decisione della Corte d’Assise non cambia la realtà del caso, ma apre la porta a nuove possibilità. La famiglia, però, ha espresso la sua volontà di proteggere la verità e di evitare un ulteriore processo che potrebbe mettere in discussione la condanna definitiva di Bossetti.