Record per le crociere in Italia: 6,1 milioni di passeggeri e +14,9% di crescita

L’estate 2026 si chiude con record per le crociere: 6,1 milioni di passeggeri e +14,9% di aumento.

L’estate 2026 si chiude con numeri record per il settore delle crociere in Italia, con 6,1 milioni di passeggeri movimentati tra giugno e agosto, un incremento del +14,9% rispetto al 2025. I dati, presentati durante la XIII edizione di Italian Cruise Day a Livorno, segnano il miglior trimestre mai registrato per gli oltre 60 porti crocieristici del Paese. L’incremento simultaneo di passeggeri e scali suggerisce una stagione estiva particolarmente intensa per infrastrutture e filiera locale, con un impatto significativo sui servizi di accoglienza, trasporti e escursioni.

luglio, mese chiave per la crescita

Secondo Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, il mese di luglio ha trainato il trimestre estivo, superando i 2,16 milioni di passeggeri movimentati e registrando un incremento di quasi 200mila movimentazioni rispetto al 2025. “Nel periodo considerato, infatti, si è concentrato circa il 60% del traffico passeggeri dei primi otto mesi dell’anno”, ha commentato di Cesare. Anche agosto ha mantenuto un andamento positivo, sebbene giugno abbia mostrato una dinamica più articolata, con una lieve flessione dei passeggeri a fronte di una crescita a doppia cifra delle toccate.

previsioni per fine anno: nuovi record in vista

Guardando al 2026 nel suo complesso, Risposte Turismo indica un possibile ulteriore salto in avanti: a fine anno sono infatti previsti 15,4 milioni di passeggeri movimentati, in aumento del +4,3% sul 2025, e oltre 6.000 accosti di navi, in crescita del +6,6% sul 2025. Se confermati, si tratterebbe di nuovi record per il settore. L’incremento simultaneo di passeggeri e scali suggerisce una stagione estiva particolarmente intensa per infrastrutture e filiera locale, con un impatto significativo sui servizi di accoglienza, trasporti e escursioni.

La destagionalizzazione, ovvero la strategia di distribuire i flussi turistici su più mesi dell’anno, resta un obiettivo per gli operatori, ma i numeri evidenziano ancora una forte dipendenza dalla stagione di punta. “Tutti questi dati – ha concluso di Cesare – pur all’interno di un impegno degli operatori dell’offerta verso la destagionalizzazione dei flussi, raccontano bene la centralità dei mesi estivi nell’andamento annuale di un comparto sempre più rilevante per la programmazione dei porti, delle compagnie e dei territori e, più in generale, per il turismo del Paese”.

La crescita del settore crocieristico ha un impatto diretto sui porti e sui territori, dove il flusso di passeggeri movimentati rappresenta una misura chiave del traffico. Le “toccate” (o accosti) indicano invece quante volte le navi attraccano, un elemento rilevante per l’operatività portuale e per la programmazione logistica. L’incremento simultaneo di passeggeri e scali suggerisce una stagione estiva particolarmente intensa per infrastrutture e filiera locale, con un impatto significativo sui servizi di accoglienza, trasporti e escursioni.