OpenAI scopre dispositivo di registrazione nascosto in sala riservata
OpenAI scopre dispositivo di registrazione nascosto in sala riservata, FBI accusa ingegnere di spionaggio
OpenAI ha scoperto un dispositivo di registrazione nascosto in una sala riservata durante un incontro segreto, mentre l’FBI accusa un suo dipendente di spionaggio. L’incidente, reso pubblico il 14 ottobre 2026, riguarda Abdulrahman Alfozan, un ingegnere che lavorava per l’azienda da oltre un anno. Secondo un affidavit presentato dall’agente Lydia Liang dell’FBI, il dispositivo, avvolto in carta igienica, era stato piazzato in un televisore nel salone di conferenze riservato ai dirigenti. L’FBI sostiene che Alfozan, originario del Regno Unito, avesse intenzione di spiare OpenAI e di compromettere segreti commerciali e tecnologici, mettendo a rischio la sicurezza nazionale.
Un dispositivo nascosto e un’indagine in atto
Il dispositivo, un modello cinese Seeed XIAO ESP32-S3 Sense, era stato avvolto in carta igienica per evitare di essere riconosciuto. Secondo Liang, l’hardware era stato personalizzato per occultare qualsiasi dato registrato, come comunicazioni audio. Il dispositivo fu scoperto il 30 settembre 2026, due giorni dopo essere stato piazzato. OpenAI, che aveva accesso limitato a quel luogo, notò la presenza del dispositivo e, dopo averlo analizzato, scoprì che i dati erano criptati. L’FBI ha sottolineato che le registrazioni e le immagini delle telecamere hanno indicato che Alfozan aveva tentato di recuperare il dispositivo il 5 ottobre, quando un sistema di sorveglianza fu installato nel salone.
Un’attività sospetta e un’indagine approfondita
Le indagini dell’FBI hanno rivelato che Alfozan aveva utilizzato un agente produttività di OpenAI per scoprire dove e quando si tenevano incontri sensibili. Secondo Liang, i log dell’AI hanno mostrato che Alfozan aveva cercato informazioni su come registrare audio in modo continuo, come attivare la registrazione con un comando vocale e come criptare una scheda SD. Inoltre, i log associati al conto di un chatbot utilizzato da sua moglie hanno indicato che avevano cercato di configurare il dispositivo per un uso clandestino. L’FBI ha anche notato che Alfozan aveva visitato ripetutamente il salone esecutivo nel mese di settembre, con immagini che lo mostravano in attesa fuori dalla stanza.
Alfozan aveva anche perso una borsa in un ufficio, dove i dipendenti hanno scoperto un altro dispositivo. L’FBI ha sottolineato che l’incidente rappresenta un rischio per la tecnologia di punta sviluppata in Silicon Valley. L’arresto di Alfozan è parte di un’azione coordinata per proteggere l’innovazione americana, come ha dichiarato l’Ufficiale Distrettuale degli Stati Uniti Craig Missakian.
Il caso di Alfozan ha suscitato preoccupazioni su come le tecnologie emergenti possano essere utilizzate per scopi non autorizzati. L’FBI ha affermato che l’incidente è un esempio di come i dispositivi di registrazione possano essere utilizzati per compromettere la sicurezza nazionale. L’Ufficiale Distrettuale degli Stati Uniti Craig Missakian ha dichiarato che l’arresto è un segno del lavoro dell’ufficio per proteggere l’innovazione americana. L’incidente ha anche messo in luce la crescente collaborazione tra aziende tecnologiche e agenzie governative per combattere le minacce alla sicurezza nazionale.
Il caso ha messo in luce i rischi legati all’uso di dispositivi di registrazione e la necessità di controlli rigorosi. L’FBI ha sottolineato che il caso è parte di un piano più ampio per garantire la protezione delle tecnologie di punta. L’incidente ha anche rivelato come le aziende possano essere vulnerabili a minacce interne e esterne, e come la collaborazione tra settori privati e governativi sia cruciale per la sicurezza nazionale.
