CPIA Caltanissetta-Enna intitolato a Paulo Freire: un convegno internazionale sull’educazione degli adulti

Il CPIA Caltanissetta-Enna ha intitolato il proprio centro a Paulo Freire, in un convegno internazionale dedicato all’educazione degli adulti.

Il 14 ottobre 2026, il CPIA Caltanissetta-Enna ha celebrato un momento di grande rilevanza con l’intitolazione a Paulo Freire, diventando il terzo Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti in Italia a portare il nome del pedagogista brasiliano. La cerimonia, svoltasi al Museo Diocesano di Caltanissetta, ha visto la scopertura della targa in un’atmosfera emozionante, accompagnata da interventi di studiosi e esperti internazionali. L’evento, dedicato al tema “Paulo Freire. Dalla riflessione teorica all’applicazione di idee, categorie e metodologie al sistema di istruzione degli adulti in Italia”, ha messo in relazione la ricerca pedagogica e il lavoro quotidiano dei CPIA, attraverso il contributo di studiosi di atenei italiani e di istituzioni universitarie di Spagna, Brasile e Stati Uniti.

Un dialogo tra teoria e pratica

La dimensione internazionale del convegno ha trovato espressione in un programma che ha attraversato alcune delle questioni più urgenti dell’educazione contemporanea. Manuel Avelino Pestano Pérez, dell’Universidad Europea de Canarias, ha affrontato il rapporto tra dialogo, categorie freiriane e salvaguardia dell’umanità nell’era dell’intelligenza artificiale. La pedagogia degli oppressi e la pedagogia della speranza sono diventate temi centrali del dibattito. Sergio Grossi, del John Jay College of Criminal Justice della City University of New York, ha portato al centro del confronto l’educazione in carcere, riletta attraverso la “Pedagogia degli oppressi” e la “Pedagogia della speranza”. AI contributi internazionali si sono affiancati quelli degli studiosi delle università italiane, tra cui Giuseppe Gembillo, dell’Università di Messina, che ha affrontato le sfide della società digitale e dell’intelligenza artificiale.

Un legame con la progettualità dei CPIA

Un legame diretto con la progettualità dei CPIA è emerso dagli interventi di Giovanni Bevilacqua, Nino Arrigo e Michele Longo. Il dirigente scolastico ha approfondito il rapporto tra riflessione critica sulla prassi e miglioramento continuo; Arrigo ha accostato Freire a Edgar Morin, proponendo una pedagogia della complessità; Longo ha affrontato la costruzione di un progetto didattico integrale per il CPIA Caltanissetta-Enna a partire dal pensiero freiriano. Alla realizzazione della giornata è stato decisivo il lavoro instancabile del dirigente Giovanni Bevilacqua e dei docenti Michele Longo e Nino Arrigo. Il loro impegno organizzativo e scientifico ha dato forma a un confronto capace di collegare esperienze e prospettive di diversi Paesi alle esigenze concrete dell’istruzione degli adulti.

La dimensione umana del convegno è stata resa evidente dalle parole di Don Raimondo Giammusso, che ha descritto il CPIA come “Istituzione Educativa dell’Altro”: un luogo aperto all’incontro, capace di accogliere le differenze e riconoscere la dignità di ogni persona. Richiamando Don Bosco, ha ricordato la dimensione dell’insegnamento come atto di cuore. Parole che hanno accompagnato la scopertura della targa insieme al dirigente scolastico Giovanni Bevilacqua, restituendo il valore umano di una scelta destinata a orientare il cammino della scuola.

Nessuno è pienamente compiuto se non in relazione con gli altri, ha sottolineato il vescovo di Caltanissetta Mario Russotto, sottolineando il valore della cultura e della relazione. Sono intervenuti per i saluti anche l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Caltanissetta, Ermanno Pasqualini, e il dirigente dell’Ufficio immigrazione della Prefettura di Caltanissetta, Michelangelo Sardo. L’intitolazione a Freire richiama infatti una responsabilità educativa precisa. Nei CPIA si incontrano adulti che riprendono gli studi, persone che imparano una nuova lingua, studenti che cercano nell’istruzione maggiori possibilità di autonomia e partecipazione. Ogni percorso porta con sé esperienze e conoscenze che chiedono ascolto.