Antonella Manuli, imprenditrice sostenibile: la fattoria La Maliosa tra innovazione e tradizione
Antonella Manuli, imprenditrice sostenibile: la fattoria La Maliosa tra innovazione e tradizione
Antonella Manuli, imprenditrice e sostenibile, ha reso la fattoria La Maliosa un esempio unico di agricoltura rispettosa del territorio e della natura. Con una carriera internazionale e un background di studio tra Italia, Svizzera e Stati Uniti, ha realizzato un progetto agricolo che unisce tradizione e innovazione. La Maliosa, situata in Maremma, è un’azienda che produce vino e olio biologico, valorizzando la cultura locale e l’agricoltura sostenibile. Antonella, figlia d’arte, ha scelto di tornare in Italia per realizzare il suo sogno, unendo l’esperienza manageriale a un progetto che ha un senso profondo.
Un’azienda all’avanguardia nella sostenibilità
La Maliosa si distingue per l’uso di tecnologie digitali e l’investimento in energie rinnovabili, come il fotovoltaico. Antonella spiega che il digitale è uno strumento al servizio della natura, utilizzato per la tracciabilità, l’etichettatura e la comunicazione. L’azienda si impegna anche nella ricerca e nell’innovazione, con progetti che mirano a migliorare la sostenibilità delle produzioni vitivinicole. La tecnologia, però, non sostituisce il lavoro dell’uomo, ma lo supporta, permettendo di raccontare e valorizzare il territorio in modo più efficace. La sostenibilità non è solo un concetto, ma un modo di vivere e di produrre. Antonella ha sviluppato progetti di hospitality e turismo esperienziale orientati alla sostenibilità, che permettono di far vivere la Maremma in modo autentico. Lavora con una squadra composta per l’80% da giovani donne, un aspetto che riflette la sua convinzione nella parità di genere. Per lei, la parità non è solo una dichiarazione, ma un’azione concreta.
Un’esperienza di vita e di lavoro
Antonella ha vissuto una carriera internazionale, con esperienze in aziende come Terme di Saturnia SPA e Golf Resort. Ha conseguito importanti titoli di studio, tra cui un Bachelor of Science in Business Administration & Finance con Distinction presso la Cornell University School of Hotel Administration. La sua passione per il golf, che ha anche portato a risultati sportivi, è diventata una parte fondamentale del suo stile di vita. Tuttavia, Antonella ha scelto di tornare in Italia per realizzare il suo progetto agricolo, unendo la sua esperienza manageriale a un’idea di agricoltura rigenerativa.
La sua visione della sostenibilità è radicata nel rispetto della natura e dell’uomo. Lavora con una squadra composta per l’80% da giovani donne, un aspetto che riflette la sua convinzione nella parità di genere. Per Antonella, la parità non è solo una dichiarazione, ma un’azione concreta. La sua carriera, fatta di determinazione e preparazione, ha dimostrato che con il lavoro e i risultati si può guadagnare il proprio spazio, anche in un settore tradizionale come l’agricoltura.
La Maliosa si propone di crescere nel rispetto della terra, portando i propri prodotti sempre più lontano. L’azienda sta sviluppando progetti di turismo esperienziale e accoglienza, per far vivere la Maremma in modo autentico. Antonella ha anche sottolineato l’importanza di sperimentare tecniche agronomiche sempre più sostenibili, come il Metodo Corino, che ha portato a un’agricoltura più rispettosa del territorio. Per lei, vino e olio non sono solo prodotti, ma espressione di uno stile di vita che racconta la Maremma e la sua vitalità.
