La Fondazione Vassallo chiede chiarimenti sull’impugnazione dell’assoluzione di Ridosso

La Fondazione Vassallo chiede chiarimenti sull’impugnazione dell’assoluzione di Ridosso.

La Fondazione Angelo Vassallo, presieduta da Dario Vassallo, ha espresso preoccupazione per l’impugnazione da parte della Procura di Salerno dell’assoluzione di Romolo Ridosso nell’omicidio del sindaco Pescatore. L’evento si è verificato il 19 ottobre 2026, quando la Fondazione ha rilanciato la sua richiesta di chiarimenti su una decisione che, a loro avviso, non risponde alle richieste della Procura. La domanda che la Fondazione pone è semplice: perché la Procura, che aveva sostenuto le accuse, ha deciso di impugnare le decisioni giudiziarie che hanno portato al proscioglimento di Fabio Cagnazzo e all’assoluzione di Ridosso?

La Fondazione chiede spiegazioni

La Fondazione ha ribadito che non intende sostituirsi alla magistratura, ma non accetta che le domande restino senza voce. “Noi non siamo giudici e non vogliamo emettere sentenze”, ha dichiarato Dario Vassallo. Tuttavia, la Fondazione ritiene che sia doveroso continuare a cercare verità e giustizia, anche dopo sedici anni dall’uccisione di Angelo Vassallo. La Procura di Salerno, infatti, ha presentato un appello contro l’assoluzione di Ridosso, dopo aver contestato in precedenza il proscioglimento di Cagnazzo. La Fondazione chiede di comprendere le ragioni che hanno portato a decisioni diverse da quelle richieste dalla Procura. La Fondazione ha anche richiamato l’attenzione sulle parole del difensore di Ridosso, che ha affermato: “Certamente non posso chiedere l’assoluzione per il mio assistito”. Questa dichiarazione, secondo la Fondazione, ha suscitato domande ulteriori. Non la consideriamo una prova di responsabilità e non vogliamo attribuirle un significato che spetta agli atti e ai giudici chiarire. La Fondazione ritiene che queste parole, insieme ad altri passaggi della vicenda, siano fondamentali per comprendere meglio il contesto e le ragioni delle decisioni giudiziarie.

Un docufilm per ricostruire i fatti

La Fondazione ha annunciato la realizzazione di un docufilm intitolato “PERCHÉ?” che ricostruirà il percorso giudiziario e metterà in luce i fatti, le decisioni e le dichiarazioni. “Vogliamo mettere in fila i fatti, le decisioni e le dichiarazioni, affinché ogni cittadino possa conoscere questa vicenda e farsi un’idea sulla base degli elementi disponibili”, ha spiegato il Vicepresidente Massimo Vassallo. L’obiettivo del docufilm è di offrire una ricostruzione seria e documentata, senza sostituirsi alla magistratura, ma senza permettere che le domande restino senza risposta.

La Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore continuerà a seguire ogni sviluppo del procedimento, nel rispetto delle istituzioni e nella convinzione che la ricerca della verità sull’uccisione del sindaco Pescatore debba rimanere una priorità. PERCHÉ? è il titolo del loro docufilm, ma soprattutto è la domanda che rivolgono alle istituzioni e all’opinione pubblica. Vogliono capire perché si è arrivati a decisioni così diverse dalle richieste della Procura e quali sono le ragioni di queste decisioni. Sono domande alle quali vogliono dare spazio attraverso una ricostruzione seria e documentata, per Angelo, per la sua famiglia e per tutti coloro che credono nella giustizia.

La Fondazione ha ribadito che non intende sostituirsi alla magistratura, ma non accetta che le domande restino senza voce. “Noi non siamo giudici e non vogliamo emettere sentenze”, ha dichiarato Dario Vassallo. Tuttavia, la Fondazione ritiene che sia doveroso continuare a cercare verità e giustizia, anche dopo sedici anni dall’uccisione di Angelo Vassallo. La Procura di Salerno, infatti, ha presentato un appello contro l’assoluzione di Ridosso, dopo aver contestato in precedenza il proscioglimento di Cagnazzo. La Fondazione chiede di comprendere le ragioni che hanno portato a decisioni diverse da quelle richieste dalla Procura.

La Fondazione ha anche richiamato l’attenzione sulle parole del difensore di Ridosso, che ha affermato: “Certamente non posso chiedere l’assoluzione per il mio assistito”. Questa dichiarazione, secondo la Fondazione, ha suscitato domande ulteriori. Non la consideriamo una prova di responsabilità e non vogliamo attribuirle un significato che spetta agli atti e ai giudici chiarire. La Fondazione ritiene che queste parole, insieme ad altri passaggi della vicenda, siano fondamentali per comprendere meglio il contesto e le ragioni delle decisioni giudiziarie.

La Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore continuerà a seguire ogni sviluppo del procedimento, nel rispetto delle istituzioni e nella convinzione che la ricerca della verità sull’uccisione del sindaco Pescatore debba rimanere una priorità. PERCHÉ? è il titolo del