Emergency soccorre 113 migranti, Soldini: “Una settantina su una barca di legno, spaventoso”
Emergency soccorre 113 migranti in mare, Soldini denuncia condizioni pericolose e chiede diritti.
Emergency ha salvato 113 migranti in mare, tra cui 9 donne, tra cui 2 in gravidanza, e 104 uomini, tra cui 36 minori soli, durante un’operazione di soccorso in acque vicine alla Liguria. Il velista Giovanni Soldini, volontario sulla nave di Emergency, ha raccontato l’esperienza di salvataggio, sottolineando le condizioni estreme in cui si trovavano i migranti. «Una settantina su una barca di legno, spaventoso», ha detto Soldini, riferendosi a un caso in cui 73 persone erano a bordo di una barca di 7-8 metri. L’operazione, che ha visto la nave di Emergency navigare per 700 miglia da Malta alla Liguria, ha visto il coinvolgimento di volontari e personale medico, con un totale di 3.701 persone soccorse dal 2022.
Condizioni critiche e rischi del trasbordo
La missione, che ha visto Emergency soccorrere due gruppi di migranti, ha avuto luogo in acque vicine all’isola di Malta. «Per fortuna il mare era clemente», ha commentato Soldini, pur sottolineando i rischi del trasbordo. I migranti, molti dei quali eritrei e somali, erano in condizioni fisiche variabili, con alcuni che avevano subito crisi nervose. «Molte persone non avevano salvagente, molti non sapevano nuotare», ha spiegato Soldini, che ha raccontato di aver visto ragazzi con la borsetta, completamente impreparati. «Siamo andati avanti per due ore e adesso sono tutti che ti fermano e ti dicono: ciao, come stai, come ti chiami», ha aggiunto, descrivendo l’entusiasmo dei migranti appena soccorsi.
Il sistema non risponde alle esigenze dei migranti. Soldini ha criticato il sistema italiano, sottolineando come i migranti siano spesso emarginati e privi di diritti. «Il problema è che il nostro sistema glielo impedisce», ha detto, riferendosi al fatto che molti migranti non riescono a ottenere il permesso di lavoro o soggiorno. «Se dessimo a questi ragazzi il permesso di lavoro in 10 giorni, sono sicuro che si farebbero in quattro per imparare l’italiano e per lavorare», ha sottolineato.
Un’opportunità per il Paese
Soldini ha anche criticato la politica, affermando che «non si può pensare di risolvere il problema lasciando la gente morire in mare, è una follia». Ha anche denunciato la situazione in Libia, dove i migranti vengono ricattati e torturati. «Tutto questo accanimento contro i migranti quando viviamo in un paese che è sempre più vecchio, dove nessuno fa figli», ha detto Soldini, riferendosi a dati statistici che indicano un calo del numero di giovani. «Il fatto che c’è un movimento migratorio dovrebbe essere visto come un’opportunità, no?», ha aggiunto, sottolineando che i migranti potrebbero contribuire al sistema.
La volontà dei governi è fondamentale. Soldini ha sottolineato che «non è così che si può affrontare questo tema, ma salvando chi si affida al mare e poi dando loro i diritti che consentano loro di entrare nel sistema». Ha anche sottolineato l’importanza del lavoro dei volontari, che hanno sottoposto a giorni di addestramento per garantire la sicurezza durante le operazioni di soccorso.
