La Sicilia accelera nella costruzione di un sistema regionale dell’innovazione

La Sicilia punta a costruire un sistema regionale dell’innovazione con nuove collaborazioni e investimenti.

La Sicilia si muove con decisione per costruire un sistema regionale dell’innovazione, con l’obiettivo di creare un ecosistema in grado di sostenere le startup e le imprese tecnologiche. Dal 17 al 20 novembre, la Fondazione Innovation Island organizza l’Innovation Week, un evento che mette in contatto imprese, università e investitori a Palermo e Catania. L’evento rappresenta un passo avanti per un percorso che mira a allargare il confronto tra diversi attori del settore, con l’obiettivo di accelerare la trasformazione di idee in aziende competitive.

Un sistema regionale per sostenere l’innovazione

La crescita del settore tecnologico in Sicilia si misura in numeri concreti: nel solo anno 2026, le startup e le Pmi innovative sono passate da 725 a 794, un aumento del 9,5%. Questo incremento è stato registrato dai dati diffusi da UniCredit alla Start Cup Sicilia 2026. L’aumento coincide con l’avvio di una rete di poli finanziati dalla Regione con il Fesr 2021–2027. Il programma Open Innovation Sicilia destina 7,18 milioni a sedici poli. Circa il 60% delle risorse, 4,33 milioni, va agli aiuti alle imprese aderenti. I restanti 2,85 milioni sostengono i poli.

Sette hanno sede nel Catanese, tre nel Palermitano, due nel Messinese, due nel Ragusano e uno nel Trapanese. Un altro opera tra Palermo e Messina. L’obiettivo è creare una rete che permetta alle imprese di accedere a risorse, competenze e opportunità di crescita. A Partanna, nel Trapanese, INN-SO punta ad accompagnare almeno quindici imprese del vino, dell’olio e del lattiero-caseario, con circa 306 mila euro di aiuti alle aziende.

Collaborazioni e progetti per sostenere l’innovazione

A Ragusa, ELIS ed Eni prevedono prove di fattibilità nella chimica sostenibile e nel riciclo. A Palermo, il programma SiLIFE è dedicato alle applicazioni dell’analisi dei dati nelle scienze della vita. L’apertura del Innovation Hub di Meccatronica Cluster Sicilia a Termini Imerese, grazie a un investimento di 1,5 milioni finanziato dall’assessorato regionale alle Attività produttive, rappresenta un ulteriore passo avanti. Un’Academy curerà la formazione delle figure richieste dalle fabbriche intelligenti. La piattaforma digitale che collega startup, imprese, ricerca e investitori si affianca al progetto di riqualificazione dello spazio Tre Navate ai Cantieri culturali alla Zisa, destinato a ospitare formazione e incontri. A Catania si sperimentano già forme di collaborazione tra startup e grandi aziende. CrossConnect, programma della rete di CDP Venture Capital gestito e cofinanziato da Plug and Play ed ELIS, ha coinvolto otto startup in un percorso con partner industriali. Ciascuna ha ricevuto 150 mila euro tra investimento e servizi.

La crescita passa in un caso per nuovi mercati, nell’altro per l’integrazione di competenze che possono sostenere commesse più complesse. La ricerca offre un’altra misura del potenziale. Samothrace, la rete siciliana di università, centri di ricerca e imprese attiva nelle micro e nanotecnologie, ha presentato ad aprile un bilancio con oltre cento prototipi, settanta brevetti e cinque spin-off avviati. Dalla Start Cup è emerso Aetos AI, progetto dell’Università di Palermo che propone droni a basso costo per individuare le malattie degli alberi.

«Come UniCredit vogliamo accompagnare questo percorso non soltanto con il supporto finanziario, ma anche mettendo a disposizione competenze, relazioni e opportunità di networking, affinché le migliori idee possano trasformarsi in aziende solide e competitive», dice Salvatore Malandrino, regional manager della banca in Sicilia. La rete regionale si misura con le esigenze delle filiere. L’apertura sarà anche un’occasione di confronto con i competence center Bi-Rex e Meditech e il Polo Innovativo di Brescia. Un protocollo con il Distretto pugliese dell’industria culturale e digitale allargherà le collaborazioni fuori dall’Isola.