Virus West Nile in Europa, l’Oms lancia l’allarme: 21 casi confermati in Italia

L’Ufficio regionale europeo dell’Oms avverte sulla diffusione del virus West Nile. Italia più colpita con 21 casi in 17 aree diverse. Consigli per prevenzione e controllo delle zanzare.

Zanzara ripresa macro su sfondo sfocato naturale, vettore trasmissione malattia virale
Zanzara ripresa macro su sfondo sfocato naturale, vettore trasmissione malattia virale

L’Organizzazione mondiale della sanità ha diffuso un allarme sulla crescente diffusione del virus West Nile in Europa, invitando gli Stati membri a potenziare la sorveglianza sulle zanzare e le campagne di sensibilizzazione. L’Italia emerge come il paese con la più ampia distribuzione territoriale del virus, con 21 casi confermati in 17 aree diverse registrati al 15 luglio, secondo quanto riferisce adnkronos.com. La stagione di trasmissione è appena iniziata, ma le condizioni climatiche stanno favorendo una rapida espansione del fenomeno.

Hans Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa, ha spiegato il contesto epidemiologico: le temperature più calde e le estati più lunghe offrono alle zanzare più tempo e territorio per trasmettere il virus. Non si tratta di una minaccia inedita, ma le dinamiche ambientali stanno accelerando la circolazione del patogeno. Oltre all’Italia, casi di trasmissione locale sono stati segnalati in Spagna con 2 casi, in Romania con 2 casi e in Macedonia del Nord con 2 casi, secondo le informazioni fornite da adnkronos.com. La Grecia ha registrato l’aumento più rapido, con 21 casi umani confermati dalle autorità sanitarie nazionali al 22 luglio.

Come si trasmette e chi rischia

Il virus del Nilo occidentale si trasmette esclusivamente attraverso la puntura di una zanzara infetta, ricorda l’Oms Europa. Un dato epidemiologico importante per comprendere l’entità del fenomeno riguarda la sintomatologia: tra il 70 e l’80 percento delle persone infette dal virus non sviluppa alcun sintomo. Questa caratteristica rende particolarmente insidioso il virus, poiché molti soggetti contagiati potrebbero ignare di aver contratto l’infezione.

La diagnosi di infezione da West Nile richiede accertamenti specifici condotti in laboratorio. La conferma avviene attraverso la rilevazione di anticorpi specifici per il virus o dell’Rna virale, a seconda del momento in cui si manifesta la malattia. Questi esami permettono di identificare i casi, sia quelli sintomatici sia quelli asintomatici in cui emergono anticorpi a posteriori.

Le misure di prevenzione consigliate dall’Oms

L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda al pubblico una serie di comportamenti per ridurre il rischio di contagio. La protezione personale rappresenta il primo livello di difesa:

  • Indossare abiti leggeri ma che coprano la maggior parte del corpo, compresi maniche lunghe e pantaloni
  • Limitare il tempo trascorso all’aperto all’alba e al tramonto, quando le zanzare sono più attive
  • Installare zanzariere a porte e finestre per tenere le zanzare fuori casa
  • Applicare un repellente per zanzare a base di principi attivi approvati, seguendo le istruzioni del produttore

Un aspetto cruciale della strategia di controllo riguarda l’eliminazione dei focolai di riproduzione negli ambienti domestici. Secondo le indicazioni dell’Oms Europa, tutti i cittadini possono contribuire ad abbattere la popolazione di zanzare eliminando i focolai di riproduzione intorno alla casa. Ristagni d’acqua, sottovasi con acqua stagnante e raccoglitori non manutenuti rappresentano i principali siti di moltiplicazione delle larve di zanzara.

Le autorità sanitarie europee hanno sottolineato l’importanza di rafforzare la sorveglianza entomologica sulle zanzare nei diversi territori, intensificando il monitoraggio delle specie vettore e il tracciamento della circolazione virale. Questa attività permette di anticipare e gestire meglio la trasmissione nei mesi estivi, quando il picco dell’attività di puntura raggiunge i livelli massimi.

Il contesto attuale richiede una risposta coordinata tra le istituzioni sanitarie, gli enti locali e i cittadini. Mentre l’estate procede e la stagione di trasmissione si sviluppa pienamente, l’identificazione precoce di nuovi casi attraverso l’attivazione dei sistemi di sorveglianza rimane essenziale per contenere la diffusione geografica del virus nei prossimi mesi.