Maltempo, allerta arancione nelle Marche e gialla in 7 regioni del Nord e Centro

Temporali di forte intensità in arrivo domani. Allerta arancione nelle Marche, gialla in sette regioni. Previsti chicchi di grandine oltre 10 cm e raffiche di vento oltre 150 km/h.

Cielo temporalesco con nuvole scure sopra paesaggio italiano, tempesta in arrivo al tramonto
Cielo temporalesco con nuvole scure sopra paesaggio italiano, tempesta in arrivo al tramonto

Il cedimento del campo di alta pressione sul Nord Italia favorirà nelle prossime ore l’innesco di temporali anche molto violenti sulle regioni settentrionali e adriatiche, con l’arrivo di aria più fresca in quota che intensificherà l’instabilità atmosferica già domani. La Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo di colore arancione per le Marche e gialla per sette regioni del Nord e del Centro, in vista di fenomeni meteorologici particolarmente severi.

Secondo quanto riferisce askanews.it, i temporali attesi potranno generare condizioni estreme: sono previsti chicchi di grandine eccezionalmente superiori ai dieci centimetri, raffiche di vento che supereranno i 150 chilometri orari e la formazione di supercelle molto organizzate. A questi si aggiungono i downburst, fenomeni di aria fredda precipitante che crea venti estremamente violenti al suolo, in grado di causare danni significativi sia alle infrastrutture che al territorio.

Previsioni e diffusione del fenomeno

L’allerta arancione concentrata nelle Marche riflette il livello massimo di pericolosità atteso in quella regione, dove la convergenza di fattori meteorologici crea le condizioni per temporali di massima intensità. Le sette regioni per cui è stata emessa l’allerta gialla presentano comunque rischi rilevanti, anche se leggermente inferiori rispetto alle aree interessate dal livello arancione.

Il meccanismo che causa questa situazione risiede nell’interazione tra il cedimento dell’alta pressione e l’aria fredda in quota. Quando il sistema di alta pressione che stabilizza il tempo cede, consente l’ingresso di masse d’aria più fresca dalle quote superiori dell’atmosfera. Questo contrasto termico crea l’instabilità necessaria allo sviluppo di celle temporalesche molto potenti, capaci di auto-alimentarsi e di mantenersi organizzate nel tempo.

I rischi della grandine gigante e dei fenomeni secondari

Tra i pericoli più concreti emerge la grandine di dimensioni eccezionali, con chicchi che supereranno significativamente i dieci centimetri. Grandine di queste proporzioni rappresenta un grave rischio per le coltivazioni agricole, i veicoli parcheggiati e le abitazioni non adeguatamente protette. I chicchi possono penetrare la lamiera leggera e frantumare i vetri, causando danni considerevoli in brevissimo tempo.

Le raffiche di vento oltre i 150 chilometri orari potranno abbattere alberi, danneggiare le linee elettriche e causare instabilità strutturale agli edifici, soprattutto quelli esposti. I downburst, quando si manifestano, producono venti ancora più concentrati e violenti rispetto alle raffiche normali, concentrandosi su aree ristrette ma con effetti devastanti. La combinazione di questi fenomeni rende questi temporali tra i più pericolosi che possono verificarsi in Italia.

Le supercelle molto organizzate a cui si riferisce il bollettino rappresentano la forma più potente e stabile di temporale: sono sistemi che ruotano su se stessi, mantengono una struttura ben definita e possono causare tornado e altri fenomeni violenti. La loro organizzazione le rende particolarmente longeve e capaci di colpire aree estese con effetti disastrosi.

Gli abitanti delle regioni interessate dall’allerta dovranno prestare particolare attenzione nelle prossime ore, mettendo al sicuro oggetti esposti al vento, verificando la viabilità sulle strade durante i temporali e restando informati sugli aggiornamenti della Protezione Civile. Le autorità locali già monitorano la situazione per intervenire tempestivamente in caso di emergenze.