Andrea Sempio non parlerà con i pm, i legali preparano consulenze per smontare l’indagine su Garlasco

Andrea Sempio non parlerà con i pm, i legali preparano consulenze per smontare l’indagine su Garlasco.

Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco, non parlerà con i pm e non renderà dichiarazioni spontanee, come hanno confermato i suoi difensori, Angela Taccia e Liborio Cataliotti. La decisione, annunciata in seguito a un vertice a Roma con i loro esperti, rimanda l’appuntamento con i magistrati al momento dell’udienza preliminare o, in caso di rinvio a giudizio, al dibattimento. I legali hanno precisato che il loro assistito non si presenterà davanti ai pm entro il 18 ottobre, data in cui scadono i termini previsti dal codice. La scelta dei difensori si basa su una strategia volta a smontare l’impianto accusatorio della nuova inchiesta.

Consulenze per smontare l’indagine

Tra giovedì 15 e venerdì 16 ottobre, i legali di Andrea Sempio depositeranno cinque consulenze, firmate insieme ai loro consulenti di parte, con le quali intendono mettere in discussione l’intero caso. Tra i documenti presentati ci saranno dettagli su due impronte: l’impronta 33 e l’impronta della suola a pallini. Queste ultime, in particolare, sono considerate un elemento chiave per la difesa. Liborio Cataliotti ha spiegato che i suoi consulenti hanno ottenuto “risultati completamente opposti rispetto a quelli della Procura”, che attribuisce la forma di quella mano ad Andrea Sempio.

La criminologa Bruzzone ha sottolineato che l’orma a pallini potrebbe essere l’elemento decisivo per la difesa. La criminologa Roberta Bruzzone, intervenuta su La Vita in Diretta, ha sottolineato che l’orma a pallini rappresenterebbe l’asso nella manica della difesa di Sempio. Secondo lei, “chiarito quello, finisce l’inchiesta e finiscono i giochi”. L’orma, fino ad ora attribuita ad Alberto Stasi, è stata analizzata in modo diverso dai consulenti di Sempio, che hanno ritenuto che le impronte lasciate dall’assassino sul pavimento siano nettamente più piccole rispetto al numero di piede del loro assistito.

Giallo sulle contro-analisi e email del 2008

La Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio, una decisione che ora spetta al gip del Tribunale di Pavia. Nel frattempo, i legali di Sempio stanno anche indagando su un giallo relativo alle contro-analisi sul Dna condotte nel 2007 dal Ris. Secondo i pm di Pavia, tali analisi avrebbero dato esito negativo, ma non sarebbero mai comparse tra gli atti. Il giallo riguarda anche le email che Garofano scambiò con i suoi colleghi nel 2008, che potrebbero aver contribuito a indirizzare le indagini verso Alberto Stasi, specialmente sui pedali della sua bicicletta.

Gli inquirenti si interrogano su chi avesse conoscenza di quelle contro-analisi. Gli inquirenti ora si interrogano su chi sapesse di quelle contro-analisi e su quanto fosse a conoscenza l’allora pm della Procura di Vigevano, Rosa Muscio, che aveva incalzato Stasi sulla presenza di sangue sui pedali della bicicletta. La situazione rimane in sospeso, con i legali di Sempio che continuano a preparare le loro difese, cercando di smontare l’intero impianto accusatorio.

Il pool difensivo ha anche preparato una documentazione ricca e dettagliata, con elementi che potrebbero allontanare Andrea Sempio dalla scena del delitto. L’indagato, durante un incontro con i giornalisti, ha dichiarato all’Adnkronos: “Riusciremo a chiarire tutto appena potremo”. Le consulenze, che si distinguono per “l’alto tasso di scientificità”, saranno di 70, 80 o 100 pagine ciascuna, secondo quanto ha riferito Cataliotti.