Caldo estremo in Italia: 25 città su 27 in allerta rossa, record di temperature e rischio per la salute
Caldo record in Italia: 25 città su 27 in allerta rossa, rischio per la salute e temperature fino a 41 gradi

Oggi e domani segna il punto più critico dell’estate 2026, con 25 su 27 centri monitorati che hanno il bollino rosso. La quarta ondata di calore durerà almeno per tutta la settimana, con temperature record in tutta Italia. Il sistema di allerta del ministero della Salute ha registrato un aumento del numero di allerte per il caldo, eguagliando il livello raggiunto il 30 giugno e il 1° luglio. La situazione è particolarmente preoccupante, con il rischio per la salute anche per persone sane e attive, soprattutto se il caldo persiste per diversi giorni.
Caldo estremo e rischio per la salute
Secondo la classificazione del ministero, il livello rosso indica condizioni di emergenza che possono avere conseguenze anche sulle persone sane e attive. Il caldo intenso si prolunga per diversi giorni, aumentando il rischio di effetti negativi sulla salute. I valori molto elevati sono attesi nelle pianure del Nord e nelle regioni centrali, ma anche nelle zone interne del Sud e della Sardegna. Lungo alcune coste meridionali, le brezze potranno limitare almeno in parte l’aumento delle massime. Le temperature sono già superate la soglia dei 40 gradi in diverse città, con il record di 41 gradi registrato a Attigliano, in provincia di Terni. La situazione è particolarmente critica nelle aree urbane, dove le temperature minime potranno rimanere sopra i 25 gradi, dando origine alle cosiddette notti “super tropicali”. L’effetto isola di calore e l’umidità ostacolano infatti il raffreddamento delle città dopo il tramonto, riducendo la possibilità per l’organismo di recuperare durante il sonno.
Le notti “super tropicali” aumentano il rischio per la salute
Monitoraggio e sistema di allerta
Il sistema di sorveglianza del ministero della Salute si concentra su 27 città, selezionate per dimensione e importanza. La scelta risale al 2003, dopo l’estate del 2003, quando si scelsero le città da monitorare privilegiando i grandi insediamenti con più di 500mila abitanti. Il livello di allerta viene calcolato incrociando le previsioni meteorologiche con la relazione storica locale tra caldo e mortalità. Il livello rosso non riguarda soltanto anziani, bambini e persone con patologie croniche, ma anche persone sane e attive.
Oggi i centri al livello 3 sono 23; con il passaggio in rosso anche di Ancona e Bari, lunedì resteranno fuori dall’allerta massima soltanto Messina e Reggio Calabria, entrambe contrassegnate dal bollino giallo. Al Centro-Nord il problema non sarà soltanto il caldo diurno, ma anche le notti “super tropicali” che possono influire negativamente sulla salute. La Protezione civile ha disposto l’allerta gialla per rischio temporali in alcuni settori di Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.
La quarta ondata di calore potrebbe durare fino al 7-8 agosto
La fase più intensa del caldo dovrebbe proseguire almeno per tutta la prima settimana di agosto. Le proiezioni indicano una possibile, limitata attenuazione tra l’8 e il 10 agosto, quando qualche temporale potrebbe raggiungere anche le pianure settentrionali, l’Appennino e il versante adriatico. Il calo delle temperature, però, potrebbe essere contenuto e accompagnato da un aumento dell’umidità, con una sensazione di afa ancora marcata. Si tratta inoltre di una tendenza a diversi giorni, dunque ancora soggetta a modifiche: al momento non si intravede una conclusione netta della fase calda prima di Ferragosto.
