Caldo record in Calabria, punte di 40 gradi: ondata di calore si intensifica
Caldo record in Calabria, punte di 40 gradi e rischio incendi. Ondata di calore estrema prevista per giorni.

Caldo record in Calabria, punte di 40 gradi: ondata di calore si intensifica
La quarta ondata di calore dell’estate 2026 raggiunge il picco tra oggi e domani, con temperature estreme che colpiscono soprattutto le aree interne della Calabria, dove si registrano punte di 40 gradi. Il caldo persistente, accompagnato da umidità crescente e possibilità di fenomeni temporaleschi, crea una situazione climatica estremamente critica. L’anticiclone africano, che ha ormai un ruolo strutturale nella stagione estiva italiana, determina condizioni di clima rovente che si protrarranno almeno fino alla prossima settimana.
Il caldo si concentra soprattutto sulla Pianura Padana e sulle regioni centrali, ma anche il Mezzogiorno rimane nella morsa dell’anticiclone africano. Le temperature potranno superare i 40 gradi in zone lontane dall’influenza mitigatrice del mare. Sulle coste calabresi le brezze potranno contenere almeno in parte la salita dei termometri, ma nelle aree interne l’afa si farà sentire. Il rischio incendi, particolarmente alto in una regione già alle prese con numerosi roghi, rappresenta un ulteriore fattore di preoccupazione.
Rischi di incendi e allerta per temporali lungo l’Appennino
Il caldo estremo, in combinazione con la vegetazione secca, aumenta il rischio di incendi, specialmente in una regione già alle prese con numerosi roghi. La Protezione civile ha previsto un’allerta gialla per possibili nubifragi lungo la fascia appenninica, che va dall’Umbria alla Calabria e alle aree interne della Sicilia. Il paradosso di questa fase meteorologica è che, nonostante le temperature elevate, si assiste a una crescente instabilità atmosferica, con temporali pomeridiani possibili soprattutto nelle zone montuose.
Il Mediterraneo ha accumulato una quantità enorme di energia, con temperature superficiali del mare che hanno raggiunto valori eccezionalmente elevati. Questo calore in eccesso si trasformerà in carburante per l’instabilità atmosferica, aumentando la possibilità di fenomeni temporaleschi improvvisi. Il risultato è una combinazione di caldo persistente, umidità crescente e condizioni favorevoli agli incendi, che potrebbero convivere con improvvisi temporali localmente intensi. Le previsioni indicano che il caldo dovrebbe attenuarsi solo lievemente nei prossimi giorni, con un possibile cambio di scenario atteso tra l’8 e il 10 agosto, quando potrebbero arrivare temporali localizzati. Tuttavia, l’arrivo delle precipitazioni potrebbe aumentare l’umidità e rendere ancora più pesante la sensazione di afa. Per una conclusione più netta della fase torrida, potrebbe essere necessario attendere almeno Ferragosto.
La Calabria, in particolare, vive una situazione a due velocità: condizioni relativamente più sopportabili lungo i litorali e caldo intenso nelle aree interne, dove non sono escluse punte di 40 gradi. Questa dinamica è particolarmente importante per il rischio incendi, che rimane preoccupante in tutta la penisola. In Sicilia è stata diramata un’allerta arancione per il rischio incendi, mentre in Emilia-Romagna è attivo il preallarme in diverse aree. Le isole di calore urbane possono registrare temperature superiori anche di 3-5 gradi rispetto alle aree verdi circostanti. Un problema particolarmente delicato per anziani, bambini e persone fragili, ma anche per chi lavora all’aperto. Il caldo non dà tregua alle città, con 23 dei 27 capoluoghi monitorati dal ministero della Salute contrassegnati dal bollino rosso, e il numero potrebbe salire a 25 domani.
