Camilla, l’ippopotama che ha dato alla luce il quindicesimo cucciolo a 55 anni

A 55 anni, Camilla, l’ippopotama del Parco Natura Viva, ha dato alla luce il suo quindicesimo cucciolo, un evento raro in Europa.

Un’ippopotama madre e il suo cucciolo nuotano in un lago, con la madre che lo sostiene con il muso
Un’ippopotama madre e il suo cucciolo nuotano in un lago, con la madre che lo sostiene con il muso

Camilla, un’ippopotama di quasi 55 anni, ha dato alla luce il suo quindicesimo cucciolo al Parco Natura Viva di Bussolengo, in provincia di Verona, il 5 settembre 2026. L’evento, considerato eccezionale in Europa, ha suscitato interesse internazionale e ha messo in luce le sfide che la specie affronta in natura. La nascita del piccolo, che pesa circa 50 chilogrammi, rappresenta un momento di speranza per la conservazione dell’ippopotamo, classificato come “Vulnerabile” nella Lista Rossa della IUCN.

Un evento raro e significativo

Camilla, arrivata al Parco Natura Viva nel 1976, ha dato alla luce il suo quindicesimo cucciolo dopo una gestazione di circa otto mesi. L’età avanzata della madre non ha ostacolato il processo, che si è svolto in modo autonomo all’interno del bacino della struttura. Il cucciolo, che pesa circa 50 chilogrammi, ha già iniziato a nuotare e a interagire con la madre, che si è mostrata attenta e protettiva. La madre ha offerto il proprio muso come sostegno al piccolo durante le attività di nuoto, dimostrando un forte legame materno.

Un’occasione per riflettere sulla conservazione

La nascita di Camilla e del suo cucciolo ha interrotto un periodo di diversi anni senza nuovi nati di ippopotamo in Italia, l’ultima nascita risaliva al 2021. L’evento ha suscitato interesse non solo per la rarità della nascita, ma anche per le condizioni di conservazione della specie. L’ippopotamo, pur presente in Africa subsahariana, deve fare i conti con la scomparsa delle zone umide, l’inquinamento e il bracconaggio. Secondo i dati CITES, tra il 2009 e il 2018 il commercio illegale di parti di ippopotamo ha coinvolto circa 13.900 animali.

Le strutture zoologiche, come il Parco Natura Viva, presentano tali eventi come opportunità per sensibilizzare il pubblico e promuovere progetti di conservazione. Tuttavia, la nascita in cattività solleva interrogativi sul benessere degli animali e sull’impatto della cattività. Sebbene gli spazi siano ampi e arricchiti, rimangono diversi dagli ecosistemi naturali in cui gli ippopotami si muovono e si alimentano.

Un futuro in bilico

La storia di Camilla e del suo cucciolo rappresenta un evento biologico straordinario, ma anche un monito sulla fragilità della specie. La conservazione dell’ippopotamo dipende da azioni concrete per proteggere gli habitat naturali e combattere il bracconaggio. La nascita di un cucciolo in cattività non è solo un successo per la struttura, ma un simbolo di speranza per la sopravvivenza della specie. Il Parco Natura Viva, attraverso l’attenzione del suo direttore zoologico Camillo Sandri, ha sottolineato l’importanza di tali eventi per la ricerca e la sensibilizzazione. La nascita di Camilla e del suo cucciolo è un momento di riflessione su come l’essere umano possa contribuire a preservare la biodiversità, sia in natura che all’interno delle strutture zoologiche.