Il centrodestra inizia a delineare la prossima manovra. La Lega punta su pensioni e flessibilità energetica

Il centrodestra apre il dibattito sulla prossima manovra finanziaria. La Lega mira a pensioni e flessibilità energetica.

Politici del centrodestra discutono sulla prossima manovra finanziaria e flessibilità energetica
Politici del centrodestra discutono sulla prossima manovra finanziaria e flessibilità energetica

Il centrodestra ha aperto il cantiere sulla prossima manovra finanziaria, con la Lega che punta su misure legate alle pensioni e alla flessibilità energetica. Il dibattito, avviato durante l’ufficio di presidenza in Senato delle Commissioni Bilancio congiunte, ha visto il responsabile del dicastero di viale XX Settembre, Giancarlo Giorgetti, spiegare l’obiettivo di richiedere all’UE maggiore flessibilità sull’energia, includendo spese sostenute a partire dal 28 febbraio, data in cui ha iniziato il conflitto tra Stati Uniti ed Iran nel Medio Oriente. L’obiettivo è di sfruttare la situazione per ottenere maggiore margine di manovra, anche se il dibattito interno alla maggioranza è ancora in fase iniziale.

flessibilità energetica e spazi elettorali

Un autorevole esponente della Lega ha confidato che, con i margini attuali, si dovrà trovare spazio per una ‘finanziaria’ a vocazione elettorale. L’idea è di utilizzare la flessibilità per introdurre misure che possano raccogliere consenso tra i cittadini, come potrebbe essere un piano per l’uscita anticipata dalle pensioni a 64 anni. Il dibattito sul Safe, che ha portato a modifiche al testo riguardante l’adesione ai prestiti sulla difesa, ha dimostrato come la Lega stia cercando di influenzare la direzione del governo, puntando su una maggiore attenzione alla sicurezza nazionale.

Il confronto sul Safe ha evidenziato la complessità del percorso, con la Lega che ha spinto per l’inserimento di una postilla sull’utilizzo delle risorse per la sicurezza nazionale. La ricerca delle coperture, come avvenuto per la proroga sul taglio delle accise, porterà il governo a cercare risorse, con l’attenzione su settori come le banche. La manovra, però, non è ancora definita: il Documento di programmazione di bilancio dovrà essere inviato a Bruxelles entro il 15 ottobre.

le priorità del centrodestra

Le priorità dei partiti del centrodestra non sono ancora del tutto definite, ma FI ha espresso interesse per una flat tax incrementale per le partite Iva, il cashback sanitario e l’addio al bollo auto. FdI, invece, insiste sulla riduzione della pressione fiscale per il ceto medio, con l’obiettivo di portare l’aliquota al 33% per i redditi fino a 60mila euro. Le opposizioni chiedono dati chiari sulle misure in discussione, in particolare sull’eventuale scostamento di ottobre e sull’uso della flessibilità per aprire spazi in vista di una manovra elettorale.

Le stime sul Pil 2026, riviste al rialzo al +0,9%, sono state sottolineate da Giorgetti come un elemento chiave per valutare i margini di flessibilità. Tuttavia, il responsabile dell’Economia ha chiarito che continuerà a seguire la linea della prudenza sui conti pubblici, un approccio che si è dimostrato costante negli anni precedenti. La manovra non è ancora definita, ma si prevede un dibattito intenso nel centrodestra, con la Lega che punta a misure a vocazione elettorale.