La Cina blocca le luci blu per la guida assistita

La Cina ha vietato le luci blu che segnalano la guida assistita attiva, a causa di non conformità agli standard.

Auto cinesi con luci blu vietate, segnalazione guida assistita, standard di colore, sicurezza stradale
Auto cinesi con luci blu vietate, segnalazione guida assistita, standard di colore, sicurezza stradale

La Cina ha introdotto una nuova normativa che vieta l’uso delle luci blu esterne, utilizzate per segnalare l’attivazione dei sistemi di guida assistita. L’obiettivo è garantire la conformità agli standard nazionali e migliorare la sicurezza stradale. Queste luci, note come “little blue lights” o ADS Marker Lamp, sono state utilizzate da diversi costruttori, tra cui BYD e Li Auto, ma non sono più ammesse a partire da un certo momento. La decisione è stata annunciata dal Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione cinese (MIIT), che ha applicato rigorosamente lo standard GB4785, che permette solo colori specifici come bianco, rosso, giallo e ambra.

Un colore non autorizzato

Le luci blu, in realtà turchese, sono state scelte per distinguersi dagli altri colori già regolamentati. Tuttavia, il MIIT ha ritenuto che non fossero conformi agli standard esistenti. Il divieto non è un generico stop, ma si traduce in un meccanismo burocratico preciso: a partire dalle richieste di omologazione del mese prossimo, nessuna auto passeggeri equipaggiata con queste luci potrà ottenere il certificato necessario per la vendita. Le aziende dovranno apportare modifiche, come aggiornamenti OTA, per modificare il colore o disattivare la funzione.

Un’innovazione rapida ma problematica

Le luci blu sono state introdotte nel 2022 da Li Auto, con il modello L9, e sono state adottate rapidamente da altri costruttori come Aito, Xpeng, Nio e BYD. Il sistema è diventato molto diffuso, con oltre 750.000 veicoli in Cina equipaggiati con questa tecnologia. Tuttavia, la mancanza di un standard unificato ha portato a critiche: le luci erano troppo brillanti e installate in posizioni che potevano abbagliare altri utenti, soprattutto di notte o in condizioni di pioggia. Il dibattito attorno a queste luci è aperto. Chi è contrario sostiene che possano distrarre gli altri automobilisti o essere scambiate per una freccia, e che rischino di trasformarsi in un “scudo di responsabilità” per il conducente. Chi le difende, invece, ritiene che siano un segnale utile per gli altri utenti della strada, soprattutto con l’evoluzione della tecnologia di guida assistita.

Questo divieto fa parte di una serie di misure che la Cina ha introdotto per regolamentare il design delle auto moderne. Dopo le maniglie a scomparsa e il volante a cloche, il MIIT ha aggiunto un altro capitolo alla sua stretta sul design tecnologico. L’obiettivo è garantire una coerenza e una sicurezza maggiore, anche se alcuni costruttori hanno visto in questa normativa un’opportunità per innovare. La decisione ha suscitato reazioni da parte dei produttori, che dovranno ora adattare i loro modelli per rispettare le nuove regole.

  • Le luci blu sono state introdotte nel 2022 da Li Auto.
  • Il MIIT ha vietato l’uso di colori non autorizzati.
  • Le aziende dovranno apportare modifiche per conformarsi agli standard.

La Cina continua a mostrare un interesse crescente per la regolamentazione del design automobilistico, in un contesto in cui la tecnologia e la sicurezza stradale sono sempre più interconnesse. Questo nuovo divieto rappresenta un passo importante per il settore, anche se potrebbe influenzare la strategia di alcuni costruttori. La questione rimane aperta, con un dibattito che coinvolge sia i produttori che gli utenti finali.