La cintura di sicurezza in gravidanza: obbligo, posizione e rischi

L’obbligo di usare la cintura di sicurezza in gravidanza e le regole del Codice della Strada.

Una donna in gravidanza indossa la cintura di sicurezza in auto, con il sedile regolato per la sua posizione
Una donna in gravidanza indossa la cintura di sicurezza in auto, con il sedile regolato per la sua posizione

La cintura di sicurezza deve essere utilizzata anche durante la gravidanza, sia dalla conducente che dalle passeggeri, in qualsiasi momento del primo all’ultimo trimestre. L’obbligo non concede alcuna deroga, salvo in casi eccezionali certificati da un ginecologo. L’uso della cintura è previsto dall’articolo 172 del Codice della Strada, che impone l’utilizzo delle cinture installate sul veicolo “in qualsiasi situazione di marcia”, compresi i tragitti brevi e le prime settimane di gravidanza. La mancata adesione comporta sanzioni e, in alcuni casi, la sottrazione di punti dalla patente.

Obbligo e sanzioni per la cintura in gravidanza

La normativa stabilisce che la cintura di sicurezza deve essere indossata in tutti i sedili, compreso il posteriore, e deve essere sistemata correttamente. L’esonero dall’obbligo è ammesso solo quando un ginecologo certifica che l’uso della cintura comporta rischi per la donna o per il feto. Tuttavia, il certificato non autorizza la donna a guidare, ma solo a non utilizzare la cintura. In assenza di un documento valido, la donna in gravidanza è trattata come qualsiasi altro occupante del veicolo, con sanzioni che variano tra 83 e 332 euro. La mancata adesione comporta inoltre la sottrazione di cinque punti dalla patente se commessa dalla conducente.

Posizione corretta e rischi per la gestante

La cintura di sicurezza deve essere indossata in una posizione specifica per garantire la massima protezione. La fascia addominale deve passare sotto la pancia, aderire alle anche e poggiare sulle ossa del bacino, mentre la parte diagonale deve attraversare il centro della spalla, proseguire tra i seni e scendere lateralmente rispetto alla pancia. Una posizione troppo vicina al collo o troppo lontana può ridurre l’efficacia della cintura e aumentare i rischi durante un incidente. Uno studio condotto in Utah ha rilevato che le gestanti senza cintura coinvolte in un sinistro avevano un rischio di morte fetale 2,8 volte superiore rispetto a quelle che la utilizzavano.

La cintura distribuisce le forze dell’impatto su aree corporee più resistenti, come il bacino e la gabbia toracica, evitando che la gestante urti il volante, il cruscotto o il sedile anteriore. In dinamiche di urto violente, la gestante potrebbe essere proiettata fuori dall’abitacolo senza la protezione della cintura. Per ottenere questo effetto, le due fasce devono rimanere lontane dalla zona centrale dell’addome. Anche la sola fascia addominale, se l’auto dispone di una cintura a tre punti, non è una soluzione corretta, poiché le due sezioni devono lavorare insieme per impedire che il busto ruoti in avanti.

Precauzioni e adattamenti durante la gravidanza

Con l’avanzare della gravidanza, la posizione di guida richiede alcuni adattamenti per garantire la massima sicurezza. Il sedile può essere arretrato quanto basta per aumentare la distanza tra l’addome e il volante, senza perdere il controllo dei pedali. Le gambe devono mantenere una leggera flessione anche quando si preme il freno o la frizione fino in fondo. Le braccia non vanno completamente distese, e la posizione del volante deve essere orientata verso il torace anziché verso l’addome. Una posizione troppo lontana riduce la precisione dello sterzo e può portare la conducente a inclinarsi in avanti, annullando parte della distanza guadagnata.

Se non si riesce più a raggiungere comodamente i pedali e il volante, è consigliabile lasciare la guida a un’altra persona. Per la passeggera anteriore, è consigliabile arretrare il sedile senza reclinarlo troppo, mentre sul divano posteriore la cintura resta obbligatoria e deve essere sistemata nello stesso modo. Durante i viaggi lunghi, è importante programmare soste regolari, camminare e muovere le gambe per ridurre l’affaticamento. L’idratazione, la ventilazione dell’abitacolo e la condivisione della guida possono aiutare a mantenere il comfort e la concentrazione. In caso di sintomi come capogiri, contrazioni o nausea intensa, la donna deve fermarsi in sicurezza e lasciare la guida a un’altra persona.