CNA promuove piccole imprese e artigianato nell’export verso il Giappone
CNA sottolinea il ruolo delle piccole imprese e dell’artigianato italiano nel mercato giapponese durante il Forum Italia-Giappone.
CNA, la Confederazione dell’Artigianato e delle Piccole Imprese, ha sottolineato il ruolo delle piccole imprese e dell’artigianato italiano nel mercato giapponese durante il Forum Italia-Giappone, svoltosi a Roma il 23 settembre 2026. La Confederazione ha presentato il proprio contributo all’internazionalizzazione, mettendo in luce come la piccola dimensione, quando inserita in una rete strutturata, possa diventare una forza competitiva a livello globale. La partecipazione al Forum ha visto la presenza della vicepresidente nazionale Cinzia Fabris, che ha illustrato come il Made in Italy, con le sue caratteristiche di qualità, innovazione e sostenibilità, possa trovare un forte riscontro nel mercato giapponese.
Strategia di internazionalizzazione e collaborazioni
La strategia di CNA si sviluppa lungo tre direttrici principali: la collaborazione con le istituzioni, la valorizzazione del saper fare e gli incontri tra imprese. La Confederazione ha costruito un ponte con enti come ICE Agenzia, Ministero degli Affari Esteri e Camere di commercio, per offrire supporto organizzativo e visibilità alle piccole imprese. Inoltre, CNA ha promosso iniziative B2B, workshop e delegazioni commerciali per favorire il contatto diretto tra imprese italiane e operatori giapponesi. L’azione si estende anche a settori come moda, enogastronomia e design, dove sono state organizzate masterclass e dimostrazioni dal vivo per far conoscere le tecniche e le storie che rendono unica la manifattura italiana.
La Confederazione è presente in tutta Italia con 20 articolazioni regionali, 95 sedi territoriali e circa mille uffici, attivi anche nei comuni più piccoli. Questa presenza territoriale permette a CNA di supportare le imprese locali nell’internazionalizzazione, anche nei contesti più remoti. La sua azione sul mercato giapponese si basa su qualità, capacità di raccontare il prodotto e continuità della presenza, fattori che i consumatori e gli operatori giapponesi cercano nel Made in Italy.
Presenza all’Expo 2025 di Osaka
Un esempio significativo dell’impegno di CNA è la sua partecipazione all’Expo 2025 di Osaka, dove ha contribuito a valorizzare le competenze artigiane attraverso iniziative realizzate in collaborazione con i sistemi regionali e nazionali. L’evento ha permesso ai visitatori di conoscere non solo i prodotti, ma anche le persone, le tecniche e le storie che si nascondono dietro la produzione italiana. La Confederazione ha anche promosso progetti rivolti all’agroalimentare di qualità, al design e all’arredo, settori nei quali esistono ampi margini per consolidare la collaborazione tra Italia e Giappone.
“Il nostro modello associativo può offrire un contributo importante – ha concluso Fabris – perché consente di presentare la genuinità delle filiere italiane, far vivere esperienze dirette legate al prodotto e assicurare alle imprese un sostegno continuativo nel rapporto con il mercato giapponese.” La piccola dimensione, quando è inserita in una rete strutturata, non rappresenta un limite: diventa una forza che permette alle eccellenze dei nostri territori di competere ai vertici dei mercati internazionali. Il Made in Italy non è soltanto un marchio, ma l’espressione di filiere territoriali nelle quali convivono competenze, innovazione, sostenibilità, responsabilità sociale ed etica della produzione.
Nell’anno del suo ottantesimo anniversario, CNA si conferma una delle più importanti organizzazioni di rappresentanza dell’artigianato e della piccola e media impresa. La sua azione sul mercato giapponese si sviluppa lungo tre direttrici principali, con un focus su qualità, capacità di raccontare il prodotto e continuità della presenza, fattori chiave per il successo dell’export italiano in un mercato altamente sensibile all’eccellenza.
