Giorgetti annuncia misure per ridurre tasse sui ceti medi e rendere strutturale l’abolizione del bollo auto
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti annuncia misure per ridurre tasse sui ceti medi e rendere strutturale l’abolizione del bollo auto.
Durante il question time alla Camera, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha annunciato l’intenzione di rendere strutturale l’abolizione del bollo auto e di tagliare le tasse ai ceti medi. L’annuncio è arrivato in un contesto di dibattito su dati Istat e previsioni Ocse, con il governo che cerca di rassicurare sulle sue politiche economiche. Giorgetti ha ribadito che il governo è in linea con le previsioni e che le stime dell’Ocse sono state riviste al rialzo, confermando una crescita economica in linea con le aspettative. «Vogliamo rendere strutturale l’abolizione del bollo auto e tagliare le tasse ai ceti medi», ha detto il ministro.
Politiche fiscali e riduzione tasse sui ceti medi
Il ministro ha sottolineato che la priorità del governo è l’allentamento della pressione fiscale sui redditi medi, con un focus specifico sul taglio delle tasse per i ceti medi. «Più volte il governo ha ribadito le priorità per quanto riguarda la prosecuzione del percorso di riduzione delle imposte sul reddito per il ceto medio», ha spiegato Giorgetti. L’obiettivo è di ridurre l’onere fiscale per i cittadini con redditi medi, con un’attenzione particolare alle aliquote più alte. «Il governo ha ribadito le priorità per quanto riguarda la prosecuzione del percorso di riduzione delle imposte sul reddito e ha puntualmente richiamato l’impegno politico di rivedere l’aliquota del 43%», ha aggiunto.
Il ministro ha anche parlato del debito pubblico, sottolineando che il percorso di discesa del debito sta avvenendo e che il governo sta mantenendo i conti in ordine. «Il rapporto del debito pubblico sul Pil al netto del rilevante saldo di tesoreria che l’anno scorso è stato registrato e che avrebbe portato addirittura ancora più in basso il dato», ha spiegato Giorgetti. L’obiettivo è di ridurre il deficit/Pil, con l’obiettivo di uscire dalla procedura di infrazione europea entro il 2025.
Stime Ocse e dati Istat: il governo non è in coda all’UE
Il ministro ha risposto alle critiche sui dati dell’Istat, sottolineando che il governo è in linea con le previsioni e che le stime dell’Ocse sono state riviste al rialzo. «Il governo aveva prudentemente messo nelle previsioni per quest’anno lo 0,6%, oggi l’Ocse riconosce e aggiorna dallo 0,5% allo 0,9% le previsioni e naturalmente questo non ci pone in coda in Europa», ha detto Giorgetti. L’analisi ha incluso un confronto con altri paesi europei, con il ministro che ha sottolineato che «altri paesi stanno in condizioni assai peggiori in un contesto internazionale assolutamente sfavorevole».
«Non siamo in coda all’UE», ha aggiunto Giorgetti, «e le stime dell’Ocse sono state riviste al rialzo, confermando una crescita in linea con le aspettative». Il ministro ha anche sottolineato che il governo ha preso atto dei dati Istat e che non ha fallito nel raggiungere gli obiettivi fissati. «Siamo assolutamente in linea con il preventivato», ha detto.
Il ministro ha chiarito che entro l’inizio di ottobre saranno definiti i dettagli tecnici e le strategie di intervento del governo. «Prima di tutto andrà aggiornato il quadro di finanza pubblica con le previsioni macroeconomiche di andamento dei tassi di interesse oltre che dei prezzi delle materie prime», ha detto Giorgetti. L’obiettivo è di allineare le politiche economiche alle nuove prospettive e di garantire una crescita sostenibile. «La sintesi avverrà a breve perché innanzitutto andrà aggiornato il quadro di finanza pubblica», ha concluso il ministro.
