Enpam in crisi: scontro tra M5S e Enpam su compensi e investimenti, la Fondazione: “Tutto falso”

Scontro tra M5S e Enpam su compensi e investimenti, la Fondazione contesta le accuse come false.

Scontro tra M5S e Enpam su compensi e investimenti, la Fondazione contesta le accuse come false
Scontro tra M5S e Enpam su compensi e investimenti, la Fondazione contesta le accuse come false

Il Movimento 5 Stelle ha sollevato un acceso dibattito in Parlamento sull’Enpam, l’ente previdenziale per medici e odontoiatri, accusando i vertici dell’organismo di percepire compensi milionari e di aver subìto perdite finanziarie di centinaia di milioni di euro. La Fondazione Enpam ha risposto con una nota molto dura, definendo le accuse come “non veritiere” e minacciando di valutare i danni economici e di immagine subiti. La vicenda, che ha visto un confronto diretto tra il deputato Andrea Quartini e il governo, si svolge in un contesto di tensioni tra politica e gestione finanziaria di un ente privato ma di interesse pubblico.

Accuse di compensi e investimenti a rischio

Il deputato Andrea Quartini ha presentato un’interrogazione alla Camera il 24 luglio 2026, in cui ha denunciato un “conflitto di interessi strutturale” all’interno dell’Enpam. Secondo Quartini, i vertici dell’ente percepirebbero compensi sproporzionati: il presidente incasserebbe tra 900mila e un milione di euro l’anno, mentre vicepresidente e direttore generale porterebbero il conto complessivo dei tre vertici oltre i 2 milioni di euro annui. Il parlamentare ha paragonato queste cifre alla pensione media di un medico iscritto all’ente, stimata attorno ai 1.800-2.200 euro netti al mese.

Quartini ha anche elencato una serie di presunte perdite finanziarie, tra cui 500 milioni di euro su contratti derivati stipulati nel 2012 con UniCredit, Barclays e Nomura; 350 milioni persi nel Fondo Atlante per la ricapitalizzazione di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza; ulteriori minusvalenze su Banca Carige e Monte dei Paschi di Siena. Il deputato ha chiesto una revisione radicale della governance dell’ente, con separazione dei ruoli e riduzione dei compensi.

Controlli interni e risposte del governo

Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha risposto alle accuse del M5S, ricordando che l’Enpam, pur essendo un ente privatizzato, persegue una finalità di interesse pubblico e che i fondi raccolti dai contributi obbligatori restano vincolati alla copertura previdenziale. Ha spiegato che l’ente è già sottoposto a un sistema di controlli articolato, che coinvolge Ministero del Lavoro, Ministero dell’Economia, Covip, Corte dei conti e la Commissione parlamentare di vigilanza.

Durigon ha chiarito che la normativa vigente esclude gli enti di previdenza privati dai tetti retributivi pubblici, pur ribadendo che questo non esonera l’ente da una condotta amministrativa responsabile. Ha annunciato che, tramite i rappresentanti ministeriali nel collegio sindacale, sono già stati attivati controlli interni con una richiesta di relazione sulla congruità dei compensi dei vertici. Quartini non si è detto soddisfatto della risposta, accusando l’esecutivo di limitarsi a promesse (“farò”, “controllerò”, “verificherò”) senza risultati concreti dopo anni di governo.

La Fondazione Enpam ha diffuso una nota in cui contesta punto per punto le affermazioni di Quartini, definendole “non veritiere” e minacciando di valutare i danni subiti. Secondo Enpam, il compenso del presidente indicato da Quartini sarebbe falso e comunque verificabile sul sito istituzionale. La presunta perdita di 500 milioni su derivati nel 2012 non solo non ci sarebbe stata, ma i bilanci pubblicati online mostrerebbero un guadagno, non una perdita. L’esposizione sul Fondo Atlante sarebbe del tutto inventata: Enpam non ha mai investito né nel Fondo Atlante né nel Fondo Atlante 2. Anche la partecipazione alle ricapitalizzazioni di Banca Carige viene smentita: la Fondazione afferma di non aver mai investito in quell’istituto.