Euro digitale, pagamenti più semplici e meno commissioni: il futuro del denaro in tasca

L’Euro digitale promette pagamenti più semplici e commissioni ridotte, con lancio previsto nel 2029.

Uomo con smartphone e banconote, mostra come il denaro si trasformerà in formato digitale
Uomo con smartphone e banconote, mostra come il denaro si trasformerà in formato digitale

La Banca d’Italia ha reso noto i primi dettagli sull’Euro digitale, un progetto che potrebbe rivoluzionare il modo in cui i cittadini effettuano i pagamenti. L’obiettivo è creare una moneta digitale che funzioni come il contante, permettendo scambi di denaro offline e riducendo le commissioni per i piccoli commercianti. Il progetto, che prevede un lancio nel 2029, è in fase di sviluppo e si avvia con un progetto pilota nel 2027. L’idea è di offrire una soluzione alternativa ai servizi attuali, come Satispay o PayPal, che richiedono un account comune per effettuare transazioni tra privati.

Un sistema di pagamento più semplice e accessibile

Secondo Nicola Branzoli, capo della Divisione Normativa, Ricerca e supporto tecnico dell’Unità Euro digitale, l’Euro digitale permetterà ai cittadini di effettuare pagamenti offline, proprio come se avessero delle banconote in tasca. Questo significa che non sarà necessario un accesso a internet per completare una transazione, un vantaggio significativo soprattutto per le aree rurali o in situazioni di emergenza. Inoltre, i piccoli commercianti potranno beneficiare di commissioni inferiori rispetto a quelle attualmente in vigore, grazie a un sistema regolamentato e sussidiato dall’Eurosistema.

La privacy è una delle caratteristiche principali dell’Euro digitale. Come il contante, le transazioni offline non saranno registrate in modo tracciabile, garantendo una certa anonimato. Tuttavia, il sistema include meccanismi di sicurezza per prevenire il furto o la perdita di fondi. Gli utenti potranno scaricare token sul proprio cellulare o sulla carta, ma i dispositivi moderni hanno sistemi di riconoscimento che limitano l’accesso non autorizzato. Inoltre, i co-legislatori europei stanno valutando limiti quantitativi alla detenzione di moneta digitale per prevenire abusi come l’evasione fiscale o il riciclaggio di denaro.

Un progetto in fase avanzata con test su scala limitata

Il progetto è in fase avanzata, con il trilogo tra le istituzioni europee che ha iniziato a discutere il regolamento nel mese corrente e dovrebbe concludersi entro fine anno. L’infrastruttura, invece, è in costruzione: sono stati selezionati 36 intermediari, tra cui 8 italiani, per testare il sistema. Gli utenti iniziali saranno i dipendenti delle banche centrali e i commercianti selezionati, mentre il lancio completo avverà nel 2029, quando ogni cittadino potrà aprire un conto gratuito e utilizzare la moneta digitale in tutta l’Unione Europea.

La sfida dell’Euro digitale non è solo tecnologica, ma anche strategica. In Italia, oltre la metà dei pagamenti sono digitali, mentre in Europa il 60% è già in formato elettronico. L’obiettivo è portare il contante, unico strumento di pagamento pubblico, nell’era digitale. Questo è un passo importante per l’autonomia europea in un settore dominato da operatori stranieri, un tema che assume maggiore rilevanza in un contesto geopolitico complesso. Con l’Euro digitale, i cittadini potranno effettuare pagamenti in tutti i paesi dell’Unione Europea, dove l’adesione degli esercenti sarà obbligatoria. Il sistema sarà semplice anche per gli operatori di altri Paesi UE e della zona commerciale. L’obiettivo è creare un’alternativa accessibile e sicura, che riduca le commissioni e aumenti l’efficienza del sistema finanziario. La Banca d’Italia, attraverso il lavoro di Branzoli, sta portando avanti un progetto che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui si gestisce il denaro in Europa.

Il lancio dell’Euro digitale è previsto nel 2029
La sperimentazione inizierà nel 2027 con 36 intermediari selezionati

  • Progetto pilota previsto nel 2027
  • Lancio dell’Euro digitale nel 2029
  • 36 intermediari selezionati per la sperimentazione