Flue 2: Fred Schott presenta un framework open source per agenti ispirato a React
Fred Schott presenta Flue 2, un framework open source per agenti ispirato a React, con hook e harness.

Il framework open source Flue 2, sviluppato da Fred Schott, il creatore del web framework Astro, presenta una nuova visione per lo sviluppo di agenti, ispirata a React. L’idea di un “React per agenti” nasce da una constatazione: non esiste ancora un framework che permetta una composabilità simile a quella di React, ma adatta al mondo degli agenti. Schott, che ha fondato Astro e lo ha successivamente venduto a Cloudflare, ha rilasciato la versione 2 di Flue, il primo rilascio stabile, che si basa su “Agent Hooks” simili a quelli di React. L’obiettivo è creare agenti dinamici, in grado di adattarsi in tempo reale alle esigenze degli utenti.
Agenti e harness: il cuore di Flue
Flue si basa su un concetto chiave: l’agente necessita di un “harness”, un ambiente in cui ha accesso al contesto e alle capacità necessarie per svolgere compiti. “Non esiste un agente senza un harness”, afferma Schott. Il framework è costruito su Pi, un’infrastruttura open source minimalista, e si presenta come una versione opinionata di Pi, aggiungendo funzionalità utili per gli sviluppatori. L’idea è di creare un ambiente in cui gli agenti possono essere costruiti e gestiti in modo flessibile, senza vincoli di routing o architettura web tradizionale.
Flue 2 introduce 16 hook predefiniti, tra cui useSkill(), useTool() e useSubagent(), che permettono agli agenti di gestire lo stato, ascoltare eventi di ciclo di vita e integrare risorse dinamicamente. Questi hook, scritti in TypeScript, rendono gli agenti più flessibili e adattabili. “I hook permettono di costruire agenti dinamici, in grado di modificare la configurazione durante una conversazione o un workflow”, spiega Schott. Questa capacità è cruciale per sviluppare bot di supporto o triage, che non possono essere completamente configurati in anticipo.
Portabilità e flessibilità di Flue 2
Flue 2 si distingue anche per la sua portabilità. Il framework è progettato per funzionare su qualsiasi host, grazie a un’architettura che si basa su Vite, un tool open source per lo sviluppo web. “I migliori strumenti sono quelli che si adattano al host”, afferma Schott. Questo approccio permette a Flue di essere utilizzato in diversi contesti, come piattaforme cloud o ambienti locali, senza dover dipendere da un singolo provider. La portabilità è uno dei principali vantaggi del framework, che si distingue da Vercel’s eve, ottimizzato per l’uso su Vercel.
Flue 2 è il primo rilascio stabile del framework, che si basa su hook simili a quelli di React e utilizza Pi come base per il harness. Il framework è disponibile come open source e si integra con strumenti come Vite e Cloudflare. Schott ha anche espresso interesse per le discussioni sui “meta-harness”, come Databricks’ Omnigent, ma ritiene che Flue mantenga un’identità chiara e definita. “Il framework e il harness sono molto intrecciati”, afferma Schott. La sua visione di un futuro in cui gli agenti saranno più intelligenti e reattivi potrebbe portare a nuove opportunità per gli sviluppatori e per l’industria del software.
Flue 2 rappresenta un passo avanti nel campo degli agenti, offrendo una combinazione di flessibilità, dinamicità e portabilità. Con l’introduzione dei hook e del concetto di harness, Schott ha creato un framework che si distingue per la sua capacità di adattarsi alle esigenze in tempo reale. Il successo di Flue 2 potrebbe influenzare il futuro dello sviluppo di agenti, aprendo nuove possibilità per gli sviluppatori e i creatori di strumenti AI. Il framework è disponibile come open source e si integra con strumenti come Vite e Cloudflare. Schott ha anche espresso interesse per le discussioni sui “meta-harness”, come Databricks’ Omnigent, ma ritiene che Flue mantenga un’identità chiara e definita. “Il framework e il harness sono molto intrecciati”, afferma Schott. La sua visione di un futuro in cui gli agenti saranno più intelligenti e reattivi potrebbe portare a nuove opportunità per gli sviluppatori e per l’industria del software.
