La forza dei territori industriali italiani
L’Italia si distingue per il numero di province manifatturiere di rilievo nell’Unione Europea.

Un’industria diffusa e competitiva
L’Italia, pur non possedendo grandi gruppi industriali, si distingue per il numero elevato di province con un valore aggiunto manifatturiero rilevante. Secondo le ultime statistiche Eurostat del 2023, il nostro Paese vanta 13 province con un valore aggiunto superiore ai 7 miliardi di euro, in posizione di testa rispetto a molti Paesi europei. La Germania, pur essendo in testa per numero di grandi province manifatturiere, ha 14 province con un valore totale di 189 miliardi di euro, mentre l’Italia si colloca a circa 159 miliardi, quasi equivalente alla produzione totale della Spagna. Questo dato sottolinea come l’Italia non si sfiguri nel confronto con i principali Paesi industriali dell’Unione Europea. Il numero di province industriali italiane è in linea con la Germania e supera molti Paesi europei.
Le province più importanti e il loro valore
Tra le province italiane con il valore aggiunto più elevato, spiccano Milano, Torino, Brescia, Bergamo, Vicenza, Modena e Bologna, che insieme generano un totale di 103 miliardi di euro. Queste province si collocano al di sopra di territori come Anversa o Hannover, dimostrando una presenza industriale significativa. Inoltre, l’Italia possiede sette province con un valore aggiunto compreso tra i 7 e i 9,9 miliardi di euro, un numero in linea con la Germania e superiore a quello della Francia. Il valore totale di queste province è pari a 56 miliardi di euro, in linea con le sette province tedesche e superiore a quelle francesi.
Un confronto con i Paesi europei
Le province industriali italiane si collocano in una posizione di rilievo rispetto a quelle di altri Paesi. La Spagna, ad esempio, ha solo tre grandi province manifatturiere, con un valore totale di 55 miliardi di euro, mentre la Francia ne ha otto con un totale di 73 miliardi. La Germania, con 14 province, si colloca in testa con un valore aggiunto totale di 189 miliardi. L’Italia, con 13 province, si colloca in seconda posizione, con un valore aggiunto di 159 miliardi, quasi equivalente a quello della Spagna. Questo dato conferma come l’Italia non si distinga solo per la qualità delle sue imprese, ma anche per la sua capacità di distribuire la produzione su un numero elevato di territori.
Il valore aggiunto manifatturiero italiano è in linea con la Germania e supera molti Paesi europei.
Un quarto pilastro della competitività
La forza del Made in Italy si basa non solo su grandi gruppi industriali, ma anche su una diffusa presenza di imprese medie e medio-grandi, innovative e dinamiche. Queste imprese, distribuite su diversi territori, contribuiscono alla diversificazione dei beni prodotti e alla diversificazione geografica dei mercati delle esportazioni. Questo quadro di forza territoriale e industriale conferma come l’Italia non si sfiguri nel confronto con i principali Paesi industriali dell’Unione Europea.
- 13 province italiane con valore aggiunto superiore ai 7 miliardi di euro.
- Il valore totale delle prime sette province italiane è di 103 miliardi di euro.
- Le province italiane superano quelle di Paesi come Austria, Belgio e Svezia.
