Giacomo Fornari assume la direzione del Politecnico delle Arti di Bergamo
Giacomo Fornari diventa direttore del Politecnico delle Arti di Bergamo, con l’obiettivo di condividere per crescere.
Giacomo Fornari è il nuovo direttore del Politecnico delle Arti di Bergamo, istituzione nata nel 2023 dall’unione del Conservatorio Gaetano Donizetti e dell’Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara. La nomina, annunciata il 30 settembre 2026, entrerà in vigore il primo novembre dello stesso anno, dopo la conclusione del mandato di Daniela Giordano, che ha guidato l’istituto per i primi tre anni di attività. L’obiettivo del neodirettore è “condividere per crescere”, un motto che sintetizza l’approccio metodologico e l’orientamento strategico del Politecnico.
Un modello formativo unico in Italia
Il Politecnico delle Arti si presenta come un’istituzione unica in Italia, con un modello formativo che punta sull’interdisciplinarietà, la sperimentazione e il confronto internazionale. Dopo la fusione tra due istituzioni con lunga storia – il Conservatorio, fondato nel 1806, e l’Accademia, nata nel 1794 – il Politecnico ha sviluppato un percorso didattico di alto livello, basato su una collaborazione costante tra l’Istituto Superiore di Studi Musicali e l’Accademia di Belle Arti. L’obiettivo è stato sin dall’inizio quello di migliorare la qualità, l’efficienza e l’efficacia dell’attività didattica e gestionale, nonché ottimizzare l’utilizzo delle strutture e delle risorse. Il Politecnico delle Arti si propone come un punto di riferimento per il territorio bergamasco e per l’Italia. Fornari ha espresso la sua convinzione che l’istituzione possa diventare un partner credibile per il territorio, grazie alla sua capacità di ragionare in modo interdisciplinare e al passo con i tempi. L’obiettivo è promuovere una politica del “benessere culturale” attraverso la sinergia tra musica ed arti visive.
Un programma di mandato orientato alla crescita
Il programma di mandato del professor Fornari, presentato in fase di candidatura, si basa su un’idea chiara: il dialogo e il confronto come metodo di lavoro. L’obiettivo è accrescere la capacità del Politecnico di “incidere sul mondo culturale con la forza di una proposta didattica e di ricerca uniche nel loro genere”. Fornari, che ha già ricoperto ruoli di prestigio nel settore dell’arte e della musica, ha espresso la sua convinzione che l’istituzione possa diventare un partner credibile per il territorio bergamasco e per l’Italia, grazie alla sua capacità di ragionare in modo interdisciplinare e al passo con i tempi.
Il Politecnico delle Arti può offrire opportunità significative sia ai professori che agli allievi. Questo contribuirà al benessere della comunità orobica, come ha sottolineato il neodirettore. Il suo mandato si estende per tre anni, con l’obiettivo di portare il Politecnico a un ulteriore momento di crescita, come il trasloco presso l’ex Convento dei Celestini del Conservatorio, previsto per il 2028.
Giacomo Fornari, nato a Brescia nel 1963, ha una carriera accademica e professionale di alto livello. Laureato in musicologia all’università di Pavia, ha proseguito gli studi all’università di Heidelberg con L. Finscher e ha conseguito il Dottorato di ricerca con lode presso l’Università di Tübingen. Ha insegnato in diverse università in Italia, Germania, Giappone e Russia, e ha ricoperto ruoli di rilievo come responsabile scientifico dell’Associazione Mozart Italia di Rovereto e direttore della collana musicologica Profili presso l’editrice LIM. Dal 2023 è direttore artistico del Festival Mogarte Friends a Bressanone, e dal 2024 è membro del consiglio direttivo del Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo.
La sua nomina al Politecnico delle Arti di Bergamo rappresenta un ulteriore passo nella sua carriera, che si basa su una profonda conoscenza del settore e una capacità di lavoro interdisciplinare. Con il suo approccio, il Politecnico potrebbe diventare un punto di riferimento per l’arte e la cultura in Italia, grazie alla sua capacità di integrare diversi ambiti e di promuovere un dialogo tra le diverse discipline.
