Giannini: Totti il 10 più grande della Roma, Dybala dopo di me, Kempes il primo idolo

Giannini parla di Totti, Dybala e i suoi idoli. L’ex capitano della Roma elenca i migliori 10 della squadra.

Giuseppe Giannini, storico capitano e leggenda della Roma, ha parlato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport dell’importanza del ruolo del 10 e dei giocatori che hanno segnato la storia giallorossa. Tra i nomi più citati, il numero uno è Francesco Totti, definito “il 10 più grande della Roma”, mentre Paulo Dybala è stato piazzato al quinto posto, nonostante porti il numero 21. L’ex capitano ha anche ricordato i suoi idoli, partendo da Mario Kempes, il primo modello, e proseguendo con Agostino Di Bartolomei, il cui stile di gioco lo ha ispirato.

Il ruolo del 10 e i migliori della Roma

Nel corso dell’intervista, Giannini ha sottolineato l’importanza del ruolo del 10, un posizione che ha visto grandi nomi nella storia della Roma. “Per numeri, Totti è il più grande”, ha detto, aggiungendo che il numero 10 giallorosso ha lasciato un segno indelebile. Al secondo posto, però, si pone Di Bartolomei, mentre Giannini si colloca al quarto posto, non per abilità ma per la romanità. “Io mi metto al quarto posto, per la romanità, e al quinto piazzo Dybala, anche se sulla schiena porta il 21”, ha spiegato, riconoscendo il talento del argentino.

Giannini ha definito Totti il 10 più grande della Roma, un giocatore che ha lasciato un segno indelebile nella storia del club. L’ex capitano ha anche ricordato il rapporto con il numero 10, sottolineando come Totti abbia rappresentato un punto di riferimento per molti giocatori. “Totti è stato il 10 più grande della Roma”, ha detto, riconoscendo il ruolo chiave che ha avuto nella squadra.

Idoli e modelli di gioco

Giannini ha ricordato i suoi modelli di gioco, partendo da Mario Kempes, il primo idolo. “L’argentino Mario Kempes era il mio idolo da bambino”, ha detto, spiegando che il modo di giocare e i capelli lunghi lo avevano affascinato. “Dopo Kempes, il mio modello è diventato Agostino Di Bartolomei”, ha aggiunto, riconoscendo l’importanza del calciatore che ha segnato la sua carriera. Giannini ha riconosciuto l’influenza di Di Bartolomei sul suo stile di gioco, un calciatore che ha segnato la sua carriera. L’ex capitano ha anche sottolineato come il gioco di Di Bartolomei fosse semplice ma efficace, un modello che ha influenzato il suo stile di gioco. Giannini ha anche ricordato un episodio in cui Totti, durante un ritiro, ha dormito con lui, dimostrando una simpatia e un rispetto reciproco.

Parlando del ruolo di capitano, Giannini ha sottolineato l’importanza della personalità e del carattere. “Soprattutto per indossare la fascia, ci vogliono un carattere e una personalità speciali”, ha detto, ricordando come i vari Di Bartolomei, Bruno Conti, De Rossi e Totti abbiano dimostrato queste qualità. L’ex capitano ha anche spiegato come la fascia rappresenti una grande responsabilità, che richiede non solo abilità tecnica ma anche comportamento. Giannini ha anche ricordato un momento particolarmente emozionante, quando, dopo la scomparsa del presidente Dino Viola, è stato incaricato di depositare un mazzo di fiori sulla sua poltrona all’Olimpico. “Era un momento molto complicato dal punto di vista emotivo”, ha detto, ricordando come quel gesto abbia rappresentato un momento di dolore e di responsabilità.