Giostra di Solestà: il caldo e la passione al centro del radicamento storico
La Giostra di Solestà si apre con un caldo intenso e una tradizione viva, tra cavalli e figuranti.

Un evento che incanta e scalda
La Giostra di Solestà si è aperta con un caldo intenso, che ha reso la giornata un’esperienza unica per pubblico e figuranti. La partenza, posticipata alle 16 da piazza Ventidio Basso, ha visto i partecipanti affrontare le sfide al campo dei giochi intorno alle 18, con la diretta nazionale su Rai Tre. La tradizione, radicata e viva, ha trovato spazio anche nel calore dell’atmosfera, con la Sibilla che ha ispirato i decori e i simboli del sestiere. La giornata è stata definita “di fuoco” per chi ha partecipato, con un mix di emozione e passione che ha reso l’evento unico. La Sibilla ha un mantello decorato dalle stelle, i palii di sbandieratori e musici.
Un ordine di assalti che incanta
Durante la cerimonia dell’Offerta dei Ceri, si è reso noto l’ordine degli assalti delle prime due tornate. Oniza Luca Innocenzi di Porta Solestà è stato il primo a prendere il via, seguito da Davide Dimarti di Piazzarola, Tommaso Finestra di Sant’Emidio, Mattia Zannori di Porta Tufilla, Adalberto Rauco di Porta Maggiore e Lorenzo Melosso di Porta Romana. Tutti i partecipanti, con i loro cavalli, si preparano alla conquista del drappo realizzato da Antonio Marras. Innocenzi, alla sua 39° partecipazione, insegue il suo alloro personale numero 22, il sesto consecutivo, dopo la quinta vittoria di fila a luglio. La sua meta è la mela dorata, simbolo di successo e di tradizione.
Le scelte e le aspettative dei partecipanti
I partecipanti hanno scelto i loro cavalli con attenzione, cercando di massimizzare le possibilità di vittoria. Il neroverde ha optato per Confort Zone (5 anni) e Baloon (7 anni), mentre Tommaso Finestra di Sant’Emidio dovrebbe salire in groppa a In The Woods (9 anni), con riserva Gold Strategy (7). L’obiettivo del sestiere è ottenere il dodicesimo alloro e tornare al successo dopo 28 anni. Lorenzo Melosso, invece, punta a scacciare la maledizione dell’eterno secondo, dopo sei arrivi in piazza d’onore da luglio 2023. La sua scelta è Victoria Stella (5 anni), che potrebbe segnare un nuovo inizio per Porta Romana.
Un’arte e una tradizione che si rinnovano
La Giostra di Solestà non è solo un evento sportivo, ma anche un momento di espressione artistica e culturale. I ponti, decorati grazie ai sestieranti e volontari, hanno visto la realizzazione di nuove opere d’arte. Stefano Marozzi “Saffo” ha firmato il ponte di Porta Maggiore, ispirandosi alla Madonna delle Grazie e alle stelle che hanno accompagnato la ristrutturazione della cripta di Sant’Emidio. La Dama della Rosa Rossa, protagonista del disegno di Sant’Emidio, è accompagnata dal Grifone, simbolo di storia e appartenenza del sestiere. La Dama è in bianco, in un elegante abito d’ispirazione medievale.
La Giostra di Solestà ha visto la partecipazione di diversi cavalieri, tra cui Lorenzo Melosso, che punta a scacciare la maledizione dell’eterno secondo. La sua scelta è Victoria Stella (5 anni), che potrebbe segnare un nuovo inizio per Porta Romana. La Sibilla, filo conduttore del disegno di Porta Solestà, ha visto un mantello decorato dalle stelle, mentre i palii di sbandieratori e musici hanno reso l’evento un’esperienza unica. La Dama della Rosa Rossa, protagonista del disegno di Sant’Emidio, è accompagnata dal Grifone, simbolo di storia e appartenenza del sestiere. La sua meta è la mela dorata, simbolo di successo e di tradizione.
