Greg Rusedski: Alcaraz non tornerà agli US Open, il rischio è troppo alto
Greg Rusedski sottolinea le probabilità basse che Alcaraz torni agli US Open, citando Draper come esempio.

Greg Rusedski, ex numero 4 del mondo, ha espresso una previsione pesante: le probabilità che Carlos Alcaraz torni agli US Open 2026 sono molto basse. L’ex tennista britannico, nel podcast *Off Court with Greg Rusedski*, ha sottolineato come il problema fisico dello spagnolo sia più grave del previsto e che il ritorno a New York non sia una certezza. Rusedski ha anche citato il caso di Jack Draper, che ha affrontato problemi simili e non ha ancora recuperato pienamente.
Il recupero richiede tempo, non si può accelerare
Secondo Rusedski, Alcaraz deve prendersi tutto il tempo necessario per recuperare, anche se ciò dovesse significare non giocare per il resto dell’anno. L’ex tennista ha sottolineato che affrontare uno Slam senza alcun rodaggio rappresenta un azzardo troppo grande. “Puoi escludere lo US Open. Non c’è alcuna possibilità che Alcaraz sia a New York se non gioca a Cincinnati”, ha detto Rusedski, che non usa giri di parole e boccia qualsiasi ipotesi di vedere Alcaraz a Flushing Meadows.
Le assenze dei top player stanno impoverendo il tennis
Rusedski ha anche allargato il discorso, sottolineando come le assenze dei top player stiano avendo un impatto negativo sul circuito. “Il circuito sta attraversando un periodo molto difficile proprio a causa delle difficoltà di Carlos e di quelle di Draper”, ha osservato l’ex tennista, sottolineando come le assenze dei big stiano inevitabilmente impoverendo lo spettacolo e il livello della competizione. Anche Jannik Sinner, paradossalmente, finirebbe per risentire di questa situazione.
Lo stesso Sinner, più volte negli ultimi mesi, ha ribadito quanto il tennis abbia bisogno del ritorno di Alcaraz. Non si tratta di una frase di circostanza, ma di un riconoscimento del valore di una rivalità che ha segnato una nuova era. Il circuito spera di ritrovare il prima possibile il confronto tra i due, che ha reso il tennis più acceso e competitivo. Tuttavia, senza Alcaraz, il cammino di Sinner sarebbe sulla carta meno complicato, soprattutto sul cemento.
La situazione di Alcaraz è preoccupante e penso che Carlos stia pensando di non voler finire in un guaio simile. Continuerà a pubblicare video, i suoi sponsor hanno bisogno di lui, ma questo recupero potrebbe richiedere più tempo del previsto. Rusedski ha anche sottolineato come sia incredibilmente difficile rientrare da un problema del genere. La sensazione cresce che l’assenza a New York sia sempre più probabile, e il rischio di un ulteriore infortunio potrebbe essere troppo alto.
- Alcaraz non tornerà agli US Open, secondo Rusedski
- Draper è un esempio di quanto possa essere difficile il recupero
- Le assenze dei top player stanno influenzando il livello del tennis
La situazione di Alcaraz è un tema di grande dibattito nel mondo del tennis, e le opinioni degli ex giocatori come Rusedski vengono ascoltate con attenzione. Il circuito, però, continua a sperare in un ritorno del numero uno del mondo, nonostante i dubbi crescenti. Il tempo dirà se questa previsione si confermerà o meno.
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