Vasca di laminazione per prevenire allagamenti sulla SS36
Progetti per prevenire allagamenti sulla SS36: vasca di laminazione e interventi strutturali in corso.
La Regione Lombardia e Anas hanno presentato un piano di interventi per migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico lungo la SS36, in particolare per contrastare gli allagamenti che hanno colpito aree come Civate, Annone e Suello. A seguito di violenti fenomeni temporaleschi, che hanno causato danni significativi, si sta progettando una vasca di laminazione interrata per accumulare e smaltire le acque meteoriche in modo controllato. L’intervento, che richiederà un investimento di 3,2 milioni di euro, è previsto per l’avvio dei cantieri entro la fine dell’anno. La vasca, con una capacità di 1.800 metri cubi, sarà realizzata in un’area problematica per il deflusso delle acque, tra Civate e Annone, dove la particolare configurazione altimetrica rende difficoltoso il naturale smaltimento delle precipitazioni intense.
Interventi strutturali per la sicurezza della SS36
La SS36 rappresenta un’infrastruttura vitale per Lecco, la Valtellina e l’intera Lombardia. Durante l’audizione in Commissione Territorio, Anas ha illustrato lo stato dei lavori e i progetti in corso, tra cui la messa in sicurezza della tratta Giussano-Civate, un intervento da 74,39 milioni di euro con lavori al 13% di avanzamento. Il ritardo, causato da bonifiche di terreni inquinati e interferenze con sottoservizi, ha portato a un’accelerazione degli interventi. Il consigliere regionale Giacomo Zamperini ha sottolineato l’importanza di non limitarsi a interventi tappabuchi, ma di pensare a soluzioni strutturali a medio e lungo termine, in grado di garantire collegamenti sicuri e performanti per le famiglie e le imprese.
La frana non si fermerà, e quindi è necessario guardare più lontano. Il consigliere ha chiesto un incontro con l’ingegner Castiglioni di Anas per affrontare interventi che vanno oltre il dossier olimpico. L’obiettivo è costruire una visione complessiva della mobilità lecchese, senza attendere che sia troppo tardi. Gli interventi attualmente in corso valgono complessivamente 77 milioni di euro, e Anas ha chiarito che il riferimento ai 15 anni di vita utile dell’opera non è perentorio, ma che l’opera continuerà a essere monitorata e manutenuta.
Dissesto idrogeologico e galleria Monte Piazzo
Il dissesto idrogeologico nel lecchese e la situazione della Galleria Monte Piazzo, tra Dorio e Colico, sono stati oggetto di attenzione durante l’audizione. La complessità geologica del versante richiede un quadro conoscitivo per una programmazione razionale degli interventi, necessario a definire prospettive e azioni a medio lungo termine. Zamperini ha sottolineato che, nonostante i finanziamenti derivati dalle Olimpiadi di Milano-Cortina, è necessario accelerare la conclusione dei cantieri e la restituzione delle opere ai cittadini. L’obiettivo è migliorare la fluidità del traffico, soprattutto nel periodo turistico, con interventi come il ponte in uscita da Lecco e gli svincoli della SS36 sul lago, come quello di Perledo.
Non possiamo fermarci qua: occorre pensare in grande con visione e strategia, senza rincorrere le emergenze. La SS36, con 2.026 km di strada, 182 gallerie e 1.212 ponti, viadotti e cavalcavia, rappresenta un’infrastruttura strategica per la Lombardia. L’audizione ha restituito un quadro fatto di opere in corso, cantieri con ritardi e interventi sui quali è necessario accelerare. La sfida è non rincorrere le emergenze, ma pensare in grande con visione e strategia, per garantire collegamenti sicuri, affidabili e performanti per le comunità locali.
La SS36 è un’infrastruttura vitale per Lecco, la Valtellina e l’intera Lombardia. L’audizione ha evidenziato l’importanza di accelerare i progetti in corso e di pianificare interventi a medio e lungo termine, in modo da garantire una mobilità efficiente e sicura. L’obiettivo è costruire una visione complessiva della mobilità lecchese, in grado di rispondere alle esigenze delle famiglie e delle imprese, anche in un contesto di crescente intensità di fenomeni meteorologici estremi.
