Gualtieri a Spin Time: “Non vi lasceremo soli”
Il sindaco di Roma difende l’offerta per l’immobile occupato, ma la proprietà esclude qualsiasi soluzione provvisoria.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, si è presentato di persona davanti agli occupanti di Spin Time, in via Santa Croce in Gerusalemme, per sottolineare l’impegno del Comune a trovare una soluzione abitativa. L’incontro, accolto dagli applausi della comunità, ha visto il primo cittadino difendere la proposta di acquisto dell’immobile da parte di Roma Capitale, nonostante il rifiuto di Investire SGR. Gualtieri ha espresso solidarietà verso le persone in difficoltà e ha attaccato la decisione del fondo di gestione del risparmio di non accettare l’offerta. “Non vi lasceremo soli”, ha detto, rafforzando l’impegno del Comune a garantire un alloggio temporaneo a almeno 120 persone.
Un fallimento strutturale
Gualtieri ha definito la situazione “un drammatico e rumorosissimo simbolo di un fallimento” che non riguarda solo l’ultimo anno, ma “degli ultimi decenni”. Il sindaco ha riferito di aver confrontato il numero di case popolari a Roma con quelle di Vienna, esprimendo vergogna per la mancanza di infrastrutture abitative. Ha anche indicato responsabilità sistemiche, come la regione che ha dichiarato l’insufficienza delle case, un governo assente e un’Europa che non ha ancora risposto al tema dell’abitazione come pilastro del modello sociale.
La proposta del Comune
Il Comune ha illustrato una proposta specifica per l’acquisto dell’immobile dove ha sede Spin Time. “Abbiamo pensato che la soluzione più giusta e seria fosse quella di stipulare un accordo vincolante per l’acquisto dell’immobile, portandolo da subito nella disponibilità di Roma Capitale”, ha spiegato Gualtieri. L’offerta prevede lavori da 60 a 90 giorni, certificati dai tecnici del Comune, per garantire un alloggio temporaneo a almeno 120 persone. Il sindaco ha chiarito che, con l’immissione in possesso, Roma Capitale assumerà la posizione di garanzia per l’utilizzo e la gestione dell’immobile, scaricando le responsabilità penali dalla proprietà.
La proprietà, attraverso una nota articolata, ha ribadito l’impossibilità giuridica e tecnica di qualsiasi soluzione provvisoria. Ha citato l’incendio recente, il sequestro disposto dall’autorità giudiziaria e le gravi carenze manutentive accumulate in tredici anni di occupazione abusiva, che rendono l’edificio privo delle condizioni di sicurezza e agibilità necessarie per un uso abitativo. Se si vuole non avere un cuore si fa una scelta e ci si prenda la responsabilità, ha dichiarato Gualtieri, annunciando una risposta scritta alla nota della proprietà.
Roma Capitale ha comunque espresso la disponibilità a valutare un acquisto a valori di mercato, pur riconoscendo che i tempi della procedura restano più lunghi. Il sindaco ha assicurato che “lavoriamo h24 per non lasciare neanche una persona per strada”, rafforzando l’impegno a trovare soluzioni alternative per le persone senza casa. La società Investire SGR, pur rifiutando la proposta, ha espresso la disponibilità a valutare un acquisto, ma ha sottolineato le limitazioni legali e fiduciari che ne derivano. Le prossime mosse del Comune includono l’attivazione per soluzioni abitative alternative e l’avvio della richiesta di stima all’Agenzia delle Entrate. Gualtieri ha escluso contatti diretti con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, precisando che il prefetto ha svolto un ruolo importante nel negoziato. La situazione rimane in sospeso, con un impegno concreto del sindaco a garantire un futuro abitativo a chi è in difficoltà.
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