HPE anticipa un futuro senza intervento umano per la gestione delle segnalazioni di guasto grazie all’AI

HPE annuncia che entro due anni l’AI gestirà tutte le segnalazioni di guasto senza intervento umano.

Rami Rahim, presidente e direttore generale del business networking di HPE, ha dichiarato che entro due anni l’AI gestirà tutte le segnalazioni di guasto senza l’intervento umano. L’annuncio, fatto durante un incontro con The Register a Brisbane, Australia, si basa su un’evoluzione rapida dell’automazione e dell’intelligenza artificiale nel settore delle reti. Rahim, ex CEO di Juniper Networks, ha sottolineato come l’AI possa risolvere problemi di rete più velocemente di un tecnico umano, riducendo il tempo di risposta e migliorando l’esperienza utente.

Automazione e AI nel networking

Secondo Rahim, il numero uno delle segnalazioni di guasto in un ambiente aziendale è “la rete Wi-Fi non funziona”. Questo problema, che può derivare da un’applicazione che si blocca, da un problema di WAN o da un’interferenza con un provider cloud, è percepito prima attraverso la rete Wi-Fi. L’AI, secondo lui, potrebbe identificare e risolvere questi problemi più velocemente di un tecnico umano, grazie a una combinazione di automazione e agenti virtuali. “Siamo già al 70-80% delle segnalazioni che non richiedono intervento umano”, ha detto Rahim.

Un futuro in cui i dispositivi superano gli umani

Rahim ha spiegato che il numero di agenti (dispositivi o applicazioni che dipendono dalla rete) sta superando rapidamente il numero di persone che gestiscono le reti. “Stiamo rapidamente avvicinando un mondo in cui ogni azienda ha più agenti che persone che lavorano”, ha affermato. Questo trend richiede una rete più affidabile e scalabile, che possa gestire il traffico generato da questi agenti. L’AI, secondo lui, è l’unica soluzione che permette di gestire questa complessità senza intervento umano.

Per raggiungere questo obiettivo, HPE sta estendendo il suo portfolio di automazione basata sull’AI su tutta la sua offerta di reti ibride. L’azienda ha già integrato le sue capacità di gestione della rete con il software di osservabilità OpsRamp, un passo importante verso un sistema completamente automatizzato. “Siamo in grado di permettere all’AI di riavviare un porto su un switch, un’azione semplice ma utile per iniziare”, ha detto Rahim.

Il progresso di HPE nel settore delle reti è stato accelerato dall’acquisizione di Juniper Networks nel luglio 2025. Rahim ha sottolineato come l’integrazione sia andata bene, e ha fatto riferimento al fatto che alcuni concorrenti impiegano molto più tempo per raggiungere lo stesso livello di automazione. “Siamo in grado di offrire una soluzione completa e scalabile, grazie alla combinazione di capacità di rete e AI”, ha concluso. La transizione verso un sistema completamente automatizzato potrebbe comportare un cambiamento radicale nel modo in cui le aziende gestiscono le loro reti. Se l’AI riuscirà a mantenere un livello di affidabilità e velocità superiore a quello umano, il futuro del networking potrebbe essere definitivamente rivoluzionato. La fiducia nell’automazione cresce con l’esperienza

Rahim ha usato l’esempio dei taxi autonomi per spiegare come l’automazione possa diventare una realtà quotidiana. “Come i primi utenti di trasmissioni automatiche o di cruise control, i primi utenti di reti automatizzate imparano a fidarsi del sistema”, ha detto. Questo processo di fiducia, ha sottolineato, è essenziale per l’adozione di nuove tecnologie. L’esperienza positiva con l’automazione di livello inferiore, come la trasmissione automatica o il cruise control, prepara le aziende a accettare soluzioni più avanzate, come le reti completamente automatizzate. Con l’AI che si evolve rapidamente, il futuro del networking sembra sempre più orientato verso un’automazione completa, con un ruolo sempre più limitato per gli operatori umani. HPE, con la sua combinazione di capacità di rete e innovazione in AI, si posiziona come un leader in questa transizione.