Jorge Lorenzo critica Yamaha: “Potevo aiutare molto di più lo sviluppo”
Jorge Lorenzo ha espresso un rimpianto per la breve collaborazione con Yamaha, sottolineando l’importanza del suo contributo al progetto MotoGP.

Jorge Lorenzo ha espresso un commento critico nei confronti di Yamaha, sottolineando come il breve periodo trascorso come collaudatore non abbia permesso di mettere a disposizione tutta la sua esperienza per il progetto MotoGP. L’ex pilota, che ha vinto tre titoli mondiali, ha riconosciuto di non aver dedicato al ruolo la stessa attenzione che avrebbe meritato, ma ha anche sottolineato che la Casa giapponese ha commesso un errore interrompendo la collaborazione dopo una sola stagione. Le sue parole arrivano in un momento cruciale per Yamaha, impegnata nello sviluppo della futura MotoGP, con un focus particolare sul progetto con motore V4, una delle novità più attese per i prossimi anni.
La collaborazione di Lorenzo e il valore della sua esperienza
Secondo Lorenzo, la sua esperienza maturata in anni di successi con la YZR-M1 avrebbe potuto rappresentare un valore aggiuto per gli ingegneri impegnati nello sviluppo della moto. La sua sensibilità tecnica e la conoscenza del progetto, a suo giudizio, avrebbero potuto contribuire in modo significativo all’evoluzione del prototipo. Le sue dichiarazioni assumono un peso particolare considerando la fase di ricostruzione che sta attraversando il costruttore giapponese. Yamaha è infatti impegnata nello sviluppo della futura MotoGP, compreso il lavoro sul nuovo progetto con motore V4, una delle novità più attese per i prossimi anni. Il mea culpa di Lorenzo dopo il ritiro Intervistato dal canale YouTube Fast & Curious, Jorge Lorenzo ha spiegato come il periodo successivo all’addio alle corse sia stato caratterizzato dalla necessità di allontanarsi completamente dal mondo del motociclismo. L’ex pilota spagnolo ha raccontato che, dopo quasi vent’anni trascorsi sotto pressione tra allenamenti, gare e sviluppo delle moto, aveva bisogno di dedicarsi ad altro.
Il ruolo crescente dei collaudatori in MotoGP
Non è un caso che diversi costruttori abbiano costruito solide strutture dedicate ai test. Ducati continua ad affidarsi all’esperienza di Michele Pirro, KTM considera fondamentale il contributo di Dani Pedrosa, mentre Honda ha rafforzato il proprio reparto sviluppo coinvolgendo Aleix Espargaró e Takaaki Nakagami. Con moto sempre più sofisticate e aggiornamenti tecnici continui durante la stagione, il lavoro dei tester è diventato un tassello fondamentale per la competitività di ogni costruttore.
Ed è proprio su questo punto che Jorge Lorenzo continua a nutrire un rimpianto: quello di non aver avuto l’opportunità di mettere la propria esperienza al servizio della Yamaha per un periodo più lungo. Le dichiarazioni di Lorenzo, fatte durante un’intervista al canale YouTube Fast & Curious, arrivano in un momento in cui il costruttore giapponese cerca di rafforzare la sua posizione nel settore. Il tre volte campione del mondo ha ammesso di non essersi dedicato completamente al ruolo di collaudatore, ma ha anche sottolineato che la scelta di interrompere la collaborazione dopo una sola stagione è stata un errore.
Il suo mea culpa, seppur condizionato dalla volontà di allontanarsi dal mondo del motociclismo, ha riacceso l’attenzione su una figura che oggi riveste un’importanza sempre maggiore nel Motomondiale. La sua sensibilità tecnica e la conoscenza del progetto, a suo giudizio, avrebbero potuto contribuire in modo significativo all’evoluzione del prototipo. Le sue parole assumono un peso particolare considerando la fase di ricostruzione che sta attraversando il costruttore giapponese.
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