L’interramento di viale Stucchi a Monza per ridurre il traffico

Monza propone l’interramento di viale Stucchi per alleggerire il traffico e migliorare la città.

Monza ha lanciato un piano per interrare viale Gian Battista Stucchi, una delle strade più trafficate della città, con l’obiettivo di alleggerire il traffico e recuperare spazio in superficie. L’idea è contenuta nel Piano di Governo del Territorio (PGT) adottato il 21 settembre 2026, che propone l’interramento di un tratto del viale, tra viale Libertà e il cimitero urbano, per ridisegnare una delle arterie più congestionate del capoluogo lombardo. L’ipotesi, se confermata, potrebbe portare a una divisione tra traffico di attraversamento e spostamenti locali, permettendo di ricostruire il viale con un ruolo diverso.

Un progetto che riparte da un’idea vecchia

L’interramento di viale Stucchi non è un’idea nuova. Il tema era già stato affrontato negli anni Duemila, quando si parlava del progetto del tunnel Certosa-Garibaldi, dichiarato di interesse pubblico nel 2006. L’obiettivo era collegare piazza Kennedy con l’area Garibaldi-Repubblica, ma il progetto non è mai arrivato al cantiere. Ora, però, il PGT di Monza riapre il dibattito, con l’obiettivo di ridisegnare una parte della città dove convivono impianti sportivi, negozi e traffico quotidiano. Il tratto indicato nei documenti va dalla rotatoria di viale Libertà, all’altezza dell’Esselunga, fino a quella del cimitero urbano, per un totale di circa 2,5 chilometri.

Il piano prevede un interramento che potrebbe aprire la strada al Parco dello Sport, un progetto pensato per trasformare l’area attorno al Brianteo e al palazzetto. Sopra il tunnel, almeno nelle intenzioni urbanistiche, potrebbero trovare posto percorsi pedonali, verde e nuovi collegamenti tra gli impianti. Il progetto si basa su un precedente studio di fattibilità che prevedeva la riqualificazione dello stadio e del palazzetto, con l’interramento di un tratto di viale Stucchi.

Un esempio a Monza: la SS36 in viale Lombardia

Il progetto di viale Stucchi si ispira a una precedente esperienza a Monza: la SS36 in viale Lombardia, dove circa due chilometri di statale sono stati portati in galleria con l’apertura del tunnel nel 2013. L’obiettivo era alleggerire il traffico di attraversamento, spostando una parte dei flussi lontano dalla superficie e permettendo di ricostruire il viale con un ruolo diverso. Il tunnel non ha eliminato le auto, ma ha spostato una parte consistente dei flussi, riducendo le code e migliorando la qualità della vita.

Il piano stimava lavori per circa 40 milioni di euro, di cui circa 3,25 milioni per la parte legata all’interramento. Il confronto con Milano, dove i grandi progetti sotterranei come il maxi tunnel Expo-Linate sono rimasti fermi per anni, mostra come Monza tenti di ripartire da un’idea più urbana. A Milano, il tunnel De Gasperi-Gattamelata al Portello, aperto nel 2017, e il tunnel Via del Nord a Porta Nuova, inaugurato nel 2009, sono interventi utili ma limitati rispetto alla scala del maxi asse sotterraneo mai realizzato. Monza, adesso, prova a riaprire la partita partendo da una dimensione più urbana, con l’obiettivo di alleggerire il piano strada e ricucire un pezzo di città oggi segnato dalla viabilità.