Landini chiama la piazza contro Meloni: «La Costituzione è la via maestra»

Landini organizza manifestazione per «pace, welfare e ambiente» e critica legge elettorale e riarmo.

Maurizio Landini, segretario nazionale della Cgil, ha annunciato una manifestazione nazionale in programma sabato 17 ottobre a Roma, dal titolo «Lavoro, pace, ambiente, welfare, Costituzione». L’evento, organizzato in collaborazione con la rete Via Maestra, che comprende oltre cento associazioni, rappresenta un tentativo di unire forze sindacali e politiche per lanciare un messaggio chiaro contro il governo e il centrodestra. Landini ha sottolineato che la piattaforma della manifestazione è un «assist» per Avs, M5s e la parte più radicale del Pd, ma ha rifiutato di definirsi «federatore», pur cercando di posizionarsi come figura politica alle prossime elezioni.

Manifestazione per la Costituzione e il welfare

Landini ha attaccato la legge elettorale e il riarmo, sostenendo che le risorse destinate alle armi dovrebbero essere utilizzate per la sanità, l’istruzione e le politiche industriali. «Non condivido la scelta di investire 14 miliardi per le armi: quelle risorse vanno investite nella sanità pubblica, nella scuola, per diverse politiche industriali», ha detto. Inoltre, ha chiesto una riforma fiscale che tuteli il potere d’acquisto dei salari e delle pensioni, criticando il «drenaggio fiscale» che ha visto 24 miliardi di euro sottratti a lavoratori e pensionati negli ultimi tre anni.

La Costituzione è la via maestra

Landini ha sottolineato che la Costituzione rappresenta la «via maestra» per un Paese fondato sul lavoro, sulla giustizia sociale e sulla pace. «Oggi, però, l’Italia va nella direzione opposta», ha affermato, riferendosi al governo che, secondo lui, non sta rispettando i principi costituzionali. La manifestazione, inoltre, è vista come una strategia del centrosinistra per scalzare Giorgia Meloni da Palazzo Chigi, giocando sullo stesso terreno di gioco del referendum sulla Giustizia.

La Lega insorge, ma i dem difendono il sindaco

La Lega ha espresso insoddisfazione per l’organizzazione della manifestazione, ma i democratici hanno difeso la posizione di Landini, sostenendo che le sue richieste sono legittime e necessarie. «Le nostre manifestazioni sono aperte a tutti i cittadini», ha detto Landini, aggiungendo che si aspetta una partecipazione «molto importante» nonostante i costi crescenti. La Cgil ha anche chiesto al governo di non bloccare le attività dell’Ilva e di investire in una decarbonizzazione che non metta a repentaglio la salute dei cittadini. Landini ha anche sottolineato che la manifestazione è un’occasione per mobilitarsi contro il riarmo e per difendere il welfare. «Siamo pronti a mobilitarci perché non è un problema che riguarda solo Taranto o Genova o solo i lavoratori dell’Ilva, perché siamo di fronte ad un passaggio che riguarda il futuro del sistema produttivo e industriale del nostro Paese», ha detto. La sua posizione, sebbene non formalmente alleanza politica, potrebbe influenzare la campagna elettorale e la strategia del centrosinistra per le prossime elezioni.