Largo Elisa Claps a Salerno: un omaggio alla vittima di un femminicidio

A Salerno nasce Largo Elisa Claps, un omaggio alla 16enne vittima di un brutale femminicidio.

Un omaggio alla vittima di un brutale femminicidio

A Salerno, in occasione della giornata internazionale della donna, è stata intitolata una rotatoria del Parco Arbostella a Elisa Claps, una giovane di 16 anni vittima di un femminicidio nel 1993. La cerimonia, resa pubblica dal servizio di Andrea Siano su TgrRaiCampania, ha visto la partecipazione di familiari e autorità locali. Le mani di Paky Memoli, vicesindaca di Salerno, e Gildo Claps, fratello di Elisa, hanno scoperto il velo posto sul cartello, simbolo di un riconoscimento che arriva dopo decenni di lotta per la giustizia.

La storia di Elisa Claps e la sua tragica scomparsa

Elisa Claps scomparve il 12 settembre 1993, a 16 anni, dopo aver detto al fratello che sarebbe andata a messa. Da allora, non è mai più tornata a casa. La sua scomparsa rimase un mistero per anni, fino a quando, nel 2010, i suoi resti furono trovati nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza. L’anno successivo, il tribunale di Salerno condannò Danilo Restivo a 30 anni di reclusione per l’omicidio, una sentenza confermata in appello e in Cassazione.

Un tribunale che ha dato giustizia dopo anni di attesa

La sentenza contro Danilo Restivo, che ha portato alla luce la verità su Elisa Claps, è stata un passo importante per la famiglia. Restivo, tuttavia, è attualmente detenuto in Inghilterra, dove sconta una condanna a 40 anni per un altro omicidio. La sua presenza in carcere non ha cancellato il dolore della famiglia, ma ha offerto un senso di giustizia dopo anni di attesa. Filomena Iemma, la madre di Elisa, ha sempre lottato per la verità, spesso in solitudine, ma oggi può contare su un riconoscimento pubblico.

Un simbolo di lotta e speranza per le donne

La scelta di intitolare la rotatoria a Elisa Claps, in un momento simbolo per le donne, non è casuale. La data della cerimonia è stata scelta di proposito per rendere omaggio a una vittima di un brutale femminicidio. La rotatoria del Parco Arbostella, che ora porta il nome di Elisa, diventa un simbolo di lotta e speranza, un ricordo che non si cancella. La sua storia, pur tragica, è un monito per non permettere che simili tragedie si ripetano.

La memoria di Elisa Claps non si cancella mai.
La sua storia, raccontata con dolore e determinazione, è un esempio di come la giustizia, sebbene lenta, possa arrivare. La rotatoria intitolata a Elisa Claps non è solo un omaggio, ma un impegno a non dimenticare. La sua voce, attraverso il ricordo, continua a parlare, a chiedere rispetto e a ricordare che ogni donna merita la vita e la dignità.